
In una mossa che conferma il ruolo strategico di Fincantieri nel panorama industriale e finanziario europeo, il gruppo ha chiuso con successo il collocamento di oltre 32 milioni di azioni ordinarie, pari al 10% del capitale sociale prima dell’aumento, raccogliendo circa 500 milioni di euro. L’operazione, condotta tramite una procedura di accelerated bookbuilding rivolta esclusivamente a investitori istituzionali e qualificati, ha registrato una domanda che ha superato di gran lunga l’offerta, confermando l’attrattività del titolo e la fiducia degli investitori nella strategia della società. Il prezzo di emissione è stato fissato a 15,32 euro per azione, e la regolazione avverrà il 23 febbraio 2026, con contestuale ammissione delle nuove azioni su Euronext Milan. L’aumento di capitale, al netto del valore nominale e del sovrapprezzo, porta il capitale sociale complessivo della società a circa 882 milioni di euro, con un flottante che sale al 36%, incrementando così la liquidità del titolo e ampliando la base di investitori istituzionali.
L’operazione rappresenta più di un semplice collocamento: è uno strumento per rafforzare la flessibilità finanziaria di Fincantieri e dare slancio all’implementazione del Piano Industriale. Con queste risorse, la società punta a incrementare la capacità produttiva e a sostenere un percorso di crescita selettiva anche tramite operazioni di M&A, mantenendo al contempo un orizzonte di deleveraging più rapido. Nonostante l’uscita parziale, Cdp Equity rimane l’azionista di controllo con una quota di circa il 64,25%, garantendo continuità nella governance. Il gruppo bancario internazionale, guidato da Bnp Paribas, Jefferies e Mediobanca, con il supporto di Deutsche Bank e UniCredit, ha gestito l’operazione, assicurando la piena riuscita di un collocamento che, oltre a rafforzare la posizione patrimoniale della società, invia un segnale chiaro al mercato sulla solidità e sulle prospettive future di Fincantieri.
L’aumento di capitale, infatti, non solo incrementa il flottante e la liquidità, ma rappresenta anche un passo cruciale per permettere alla società di cogliere opportunità strategiche, sia in termini di espansione produttiva sia di acquisizioni mirate. In un contesto in cui il settore navale è sempre più competitivo e globalizzato, la capacità di muoversi rapidamente e con margini di manovra finanziaria rafforzati diventa un elemento chiave per consolidare la leadership industriale e mantenere un vantaggio competitivo nei prossimi anni. La risposta entusiasta del mercato testimonia come Fincantieri continui a essere percepita non solo come un pilastro dell’industria cantieristica italiana, ma anche come un player affidabile e attrattivo per investitori istituzionali a livello internazionale.















