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«Il Pnrr va cucito su misura»

Contro il rischio di dispersione delle risorse e per fare in modo che le imprese colgano appieno le opportunità, occorre un lavoro sartoriale. Così, lo studio legale Grimaldi sta allestendo un particolare “one stop shop”

Sergio Luciano
«Il Pnrr va cucito su misura»

Non vorrei rivedere in Italia, con il Pnrr, qualcosa di simile all’effetto post-terremoto che purtroppo alcuni nostri territori ben conoscono: un’imponente dispersione di risorse d’emergenza», dice l’avvocato Francesco Sciaudone, fondatore e managing partner dello studio legale Grimaldi, senza dubbio tra i professionisti più in vista e dinamici del panorama professionale non solo nazionale. «Per questo dobbiamo - consapevoli di aver sempre speso poco e male i soldi europei - cambiare strada!».

Non ci sarà nessun manuale di istruzioni per l’utilizzo delle risorse del Pnrr, ma solo una serie di linee guida da applicare

Professor Sciaudone, ok. Ma in che modo cambiare strada?

Integrando le competenze. Servono one stop shop per le imprese pubbliche e private. Per superare la crisi, come per rendere durevole la ripresa, serve saper far dialogare imprese e amministrazioni, serve una partnership pubblico privata stabile, durevole. Ma serve anche un unico interlocutore per la gestione dei problemi complessi, capace di produrre soluzioni su misura. Non illudiamoci: nessuno pubblicherà mai il manuale delle istruzioni per l’uso del Pnrr, ci saranno piuttosto linee guida, interventi sulla governance e procedure semplificate, ma sempre e comunque da applicare in modo sartoriale, per trovare di volta in volta il modo più semplice ed efficace per approcciare esigenze e problemi e soprattutto spendere le ingenti risorse che – come mai prima nella storia – sono disponibili. Se aspettassimo cartesianamente di avere tutte le regole pronte, aspettare tutti i decreti attuativi, purtroppo falliremmo per l’ennesima volta il nostro obiettivo. Dobbiamo lavorare a soluzioni pragmatiche, nel gestire esigenze complesse. Dobbiamo usare al meglio le regole che abbiamo, penso alle opportunità di spingere per l’uso delle risorse del Pnrr sui progetti che possono assicurare un cofinanziamento privato, ovvero sul ricorso a procedure come il dialogo competitivo, per ridurre i tempi di progettazione e verificare come e dove allocare al meglio le risorse pubbliche.

Dall’Ecobonus alla crisi d’impresa lo Studio Grimaldi si è organizzato anche territorialmente con team di specialisti

Quindi?

Quindi servono poche regole, semplici, lasciando poi alle amministrazioni la responsabilità della loro applicazione in concreto. Non c’è tempo per riscrivere codici come quello sugli appalti. Per essere in grado di applicare con efficienza e responsabilità quelle regole, servono competenze integrate, centri di responsabilità unici che permettano di chiudere il cerchio nell’interesse delle imprese, delle amministrazioni e …. del Pil!

Qualche esempio?

Siamo riusciti ad utilizzare l’ecobonus in un grande intervento del Comune di Milano, per l’edilizia residenziale, siamo riusciti a fare decine e decine di basket bond con garanzia pubblica in regione Campania, in pieno lockdown. Stiamo aiutando molte imprese nell’accesso ai finanziamenti europei. Insomma, la complessità va affrontata con competenze integrate! È quello che Grimaldi sta facendo, con l’arrivo di nuovi colleghi – con competenze anche tecniche ed economiche – per assicurare insieme con i nostri tanti eccellenti avvocati un servizio unico, su misura, integrato ai clienti, stanchi del moltiplicarsi degli interlocutori e dei costi mai veramente collegati ai risultati.

E a questo come rispondete, in quanto studio?

Noi abbiamo deciso di farlo – come dicevo - sui due megatrend dei nostri giorni, nella gestione della crisi d’impresa e nell’accesso ai finanziamenti europei. Abbiamo contaminato - parola di significato positivo, troppo spesso invece lasciata alla sua accezione negativa - e ibridato le nostre competenze. Abbiamo inserito più competenze economiche, tecniche e aziendali accanto a quelle giuridiche e sempre di più lo faremo. Dobbiamo saper lavorare insieme, con team integrati, per i risultati dei nostri clienti. 

Dunque ci parli meglio di questi suoi “one stop shop”… Uno è per la crisi d’impresa!

Per la crisi abbiamo inserito una decina di nuovi professionisti con il professor Tron, incaricato di Finanza Aziendale presso l’Università Bocconi, tra i massimi esperti italiani in materia di crisi d’impresa, affiancato dalla professoressa Paola Rossi, ordinaria di diritto tributario presso l’Università di Benevento e ricercatrice della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, tra i più stimati esperti in materia di fiscalità della crisi aziendale e di contenzioso tributario, nonché da ex top bankers come il dottor Eugenio Favale. Con loro lavoreranno partner di Grimaldi esperti del settore come Stefano Lombrassa. Abbiamo discusso di questi temi a Milano lo scorso 19 luglio.

Uno invece per i finanziamenti europei?

Grazie anche alla nostra tradizionale ed importante presenza su Bruxelles - dove siamo presenti con una nuova e più grande sede accanto al palazzo della Commissione europea e dove abbiamo insediato l’hub per gli affari europei (anche con il contributo di Ezio Perillo, già giudice al Tribunale dell’Unione Europea) di tutti i nostri partner europei nella Grimaldi Alliance (con la presenza di Giovannella d’Andrea e Michele Pasca Raymondo, già direttore generale della Commissione europea) - abbiamo deciso di investire creando un one stop shop. Per i finanziamenti europei (Pnrr ma non solo) infatti abbiamo inserito una decina di professionisti - per ora ma altri li seguiranno a breve – coordinati da senior advisors come Jacopo Signorile e Monica Foschi con grande esperienza in materia finance. Siamo ormai in grado di seguire a 360 gradi l’accesso ai finanziamenti europei, con loro lavoreranno professionisti del livello di Bernardo Giorgio Mattarella, Daniela Fioretti e Francesca Zambuco, già in Grimaldi, così come esperti di finance come Roberto De Nardis o Giacomo Serra Zanetti e Giusppe Buono, o ancora esperti di operazioni di private equity come Marco Franzini, assicurando così il miglior coordinamento dei progetti - per tutti i profili rilevanti - da Bruxelles a Roma! Abbiamo così deciso di affiancare anche importanti realtà associative come Alis – l’Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile - per mettere a disposizione un nuovo strumento di assistenza per l’utilizzo dei fondi europei. Insomma, il libro dei sogni in base al quale dovrebbero arrivarci aiuti a pioggia e senza condizioni va tenuto nel cassetto, per utilizzare quei fondi occorre rispettare tutte le regole europee più severe e complesse.

E a livello territoriale ?

Anche a livello territoriale abbiamo seguito lo stesso approccio. Aprendo la sede di Napoli con oltre 20 professionisti, infatti abbiamo integrato commercialisti (lo Studio di Francesco Pellone) e avvocati (lo studio di Enrico Soprano). Anche sul territorio quindi la scelta è integrare competenze, per risposte semplici a problemi complessi.

Sembra facile! E questa identità come la state creando?

La stiamo creando giorno per giorno, integrando competenze e professionisti, dedicando attenzione ai giovani (abbiamo lanciato un programma di internship 2021 per 100 stage per stabilizzarne 50), in collaborazione con tutte le università! Oggi siamo una realtà con competenze integrata, presente in 6 città italiane (Roma, Milano, Parma, Bari, Verona, Napoli) e in oltre 70 giurisdizioni, con la nostra Grimaldi alliance, coinvolgendo oltre 1400 professionisti (v. cartina allegata con mappa presenze). Ma non abbiamo ancora finito di prepararci al futuro. Al cliente infatti non interessa sapere chi gli sta risolvendo il problema: vuole vederlo risolto! La responsabilità di ripensare competenze e aree di specializzazione è nostra, dobbiamo differenziarci, in ragione di ciò che serve ai clienti! La premessa è un’analisi del mercato e delle sue esigenze. Ed anche una riflessione strategica sull’esigenza che un grande studio professionale oggi ha di differenziarsi ed acquisire una forte identità sul mercato.

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