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Solidi valori e un'anima fintech

Dalla partnership con Neoesperience all'accordo con Credit Service, passando dalle operazioni con BorsadelCredito.it e Azimut: ecco come Banca Valsabbina massimizza il sostegno alle Pmi

Maddalena Bonaccorso
Solidi valori e un'anima fintech

Da più di centoventi anni sostiene la crescita del territorio, facendo da interlocutore per famiglie, Pmi, artigiani e piccole attività economiche. Da Brescia, Banca Valsabbina - società cooperativa per azioni fondata nel 1898 - con le sue 70 filiali distribuite in buona parte del Nord Italia e 700 dipendenti, gestisce masse per circa 11 miliardi di euro e ha un Cet 1 Ratio pari a circa il 15%. La sua forza? Saper essere una banca tradizionale e nello stesso tempo proiettata al futuro, con una fortissima attitudine alla modernizzazione. Lo dimostrano alcune recenti operazioni in ambito fintech che la banca bresciana ha portato avanti al fine di essere sempre più in linea con i tempi e di offrire ai propri clienti un servizio all’avanguardia.

Con il progetto Neoesperience Lab Banca Valsabbina affianca le pmi che vogliono evolversi grazie a nuove soluzioni digitali

Innanzitutto,  ha sottoscritto un accordo di collaborazione con Neosperience, software vendor quotato sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana volto a supportare il processo di trasformazione digitale delle Pmi. Nell’ambito di questo accordo ha preso il via il progetto Neosperience Lab: vero e proprio laboratorio dove le Pmi che vogliono intraprendere un percorso di digitalizzazione possono trovare il supporto di un team di professionisti con competenze multidisciplinari. Neosperience Lab segue le imprese in tutte le fasi di questo processo, senza mettere a rischio il loro business tradizionale. Banca Valsabbina fornisce l’appoggio finanziario; è una banca del territorio, particolarmente attenta al mondo imprenditoriale e alle sue necessità, con un approccio “tradizionale”, ma anche un occhio di riguardo al fintech e all’innovazione tecnologica: «La partnership con Neosperience va ad aggiungersi ai numerosi accordi siglati da Banca Valsabbina all’interno di una strategia basata sull’innovazione e sull’offerta di servizi distintivi ad alto valore aggiunto», spiega Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina. «Questa collaborazione ci consente di supportare le Pmi del territorio che vogliono crescere e intendono investire nel proprio business tramite soluzioni digitali studiate per cogliere al meglio le opportunità offerte dal mercato. In un contesto in continua evoluzione, crediamo nell’opportunità di stringere e rafforzare partnership con aziende fintech e digital, al fine di efficientare il business creando sinergie e valore aggiunto per la Banca e per la nostra clientela».

Nello specifico, Neosperience Lab è in grado di costruire un business plan digitale per analizzare i possibili risultati di un nuovo posizionamento digitale dell’azienda, fornendo nuove strategie e criteri quantitativi per misurare il ritorno degli investimenti. Neosperience Lab, infatti, garantisce la messa in opera di persone, strumenti e processi funzionali alla strategia, abilitando la successiva fase di sperimentazione che può avvenire anche mediante costituzione congiunta di una startup innovativa. Attraverso questa corporate startup, secondo un modello largamente utilizzato all’estero, si accelera e si consolida la futura struttura digitale al servizio dell’impresa, che può così disporre sin dall’inizio delle migliori competenze tecnologiche e professionali. Completata la fase di sperimentazione, la corporate startup potrà anche essere incorporata, trasformandosi nella business unit digitale dell’impresa o, in base alle opportunità del mercato, continuare a operare autonomamente, per massimizzare il suo sviluppo e la creazione del valore.

Ma non è la sola attività tech portata avanti nell’ultimo periodo dalla banca bresciana: nel mese di giugno, infatti, è stato anche siglato con la fintech veneta MyCredit Service Spa un accordo di investimento finalizzato all’acquisizione del 17,5% della società. L’operazione prevede in particolare di ritirare quote di minoranza sul mercato secondario, effettuando poi un ulteriore conferimento in denaro finalizzato all’aumento patrimoniale della società e al suo sviluppo strategico. MyCredit Service Spa, fintech company con sede a Venezia specializzata in servizi di invoice management, è nata nel 2014 con un focus su soluzioni per la gestione del credito commerciale e ha sviluppato nel corso degli anni la prima piattaforma che integra strumenti di analisi del credito basati su machine learning, con soluzioni di supply chain finance che permettono di finanziare e ottimizzare la gestione delle filiere industriali e commerciali. Il piano di investimento della società prevede lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti basati sull’open banking e l’intelligenza artificiale, strumenti indispensabili per affrontare uno scenario post Covid 19, nel quale sarà determinante per le aziende dotarsi di sistemi in grado gestire e condividere dati e informazioni con il mercato e l’ecosistema finanziario: «Anche questo investimento rientra nella strategia di diversificazione e modernizzazione del business definita da Banca Valsabbina» sottolinea ancora Bianchetti «ll mercato dell’invoice trading e del credito commerciale in particolare è ampio ed in continua evoluzione, e noi vogliamo sviluppare una strategia di crescita, sfruttando le innovazioni tecnologiche, unitamente ad alternative forme di finanza complementare, supportando e sostenendo le imprese e l’economia reale. Confidiamo che l’apporto di nuovi capitali nella fintech e le sinergie che possono nascere permettano a MyCredit Service di programmare al meglio gli investimenti futuri, proseguendo nel proprio percorso di crescita e di sviluppo. Struttureremo anche apposite forme di funding per finanziare, anche in partnership con altri investitori, l’acquisto dei crediti commerciali gestiti dalla piattaforma».

Grazie all'accordo con Mycredit service, Banca Valsabbina rafforza il suo posizionamento anche nell'invoice management

Oltre a queste due importanti attività e dopo  la cartolarizzazione da 100 milioni di euro di settembre 2020, è arrivata anche una nuova operazione che vede coinvolte ancora una volta Banca Valsabbina con Azimut e BorsadelCredito.it nell’ambito del progetto Slancio Italia: una nuova cartolarizzazione per aiutare le Pmi ad affrontare e superare la crisi legata alla diffusione della pandemia. Rispetto all’operazione di settembre 2020, aumenta l’importo a disposizione delle Pmi, da 100 a 200 milioni di euro, garantendo così alle imprese una potenza di fuoco mai realizzata prima da un operatore finanziario alternativo.

I finanziamenti avranno una durata massima di 6 anni, comprensivi di un anno di preammortamento, un importo variabile dai 50mila a 1,5 milioni di euro e la garanzia fino al 90% del Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi. Le aziende che richiederanno il prestito saranno valutate in 24 ore sulla base dell’istruttoria condotta da BorsadelCredito.it attraverso l’utilizzo di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale: «Dopo la cartolarizzazione realizzata lo scorso anno, siamo felici di essere partner di questa nuova operazione, che raddoppia le risorse messe a disposizione delle Pmi del territorio», spiega Marco Bonetti, Condirettore Generale di Banca Valsabbina «Il nostro istituto continuerà a guardare con favore a iniziative come questa che da un lato sono un elemento importante a sostegno delle Pmi, che in particolare in momenti di crisi come quello attuale vanno sostenute soprattutto in termini di liquidità, e dall’altro lato confermano l’importanza e il valore della cooperazione tra sistema bancario tradizionale e fintech».

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