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FINANZIARE L'IMPRESA

Finanziamenti alle imprese: i vantaggi della soluzione di CRIF BPO per la gestione in outsourcing delle pratiche di accesso al Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale

Esperti altamente specializzati, massimo sostegno al business, flessibilità nella gestione dei picchi e un applicativo proprietario sono alcuni degli asset che CRIF BPO mette in campo per supportare gli istituti finanziari nella gestione delle pratiche di accesso al Fondo di Garanzia e nel sostegno alle imprese

Redazione Web
Finanziamenti alle imprese: i vantaggi della soluzione di CRIF BPO per la gestione in outsourcing delle pratiche di accesso al Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale

Silvia Cappelli, Executive Director CRIF BPO

Una fotografia aggiornata e puntuale sull’andamento del credito e sullo stato di salute delle imprese italiane emerge dagli studi realizzati da CRIF. In particolare, da un’analisi condotta da CRIF Ratings sui bilanci di un campione di società di capitali italiane con fatturato compreso tra 2 e 50 milioni di Euro si evidenzia un quadro segnato da profonde differenze in termini di profilo della liquidità e conseguente capacità di far fronte all’impatto sulle dinamiche finanziarie di shock improvvisi, quali quello causato dall’evolversi dell’emergenza Covid nonché all’attuale nuova ondata di contagi che sta mettendo sotto pressione l’intero territorio nazionale. 


Le difficoltà sul fronte della liquidità incidono sulle richieste di credito da parte delle imprese

Il quadro che emerge mostra che quasi la metà delle imprese italiane si sia trovata ad affrontare l’urto causato dalla pandemia partendo da situazioni di liquidità già delicate, con il 38% delle aziende che si caratterizzava per una disponibilità di cassa in grado di coprire meno del 50% dei debiti finanziari a breve termine in scadenza, cui si aggiunge un ulteriore 8% di imprese senza particolari margini di manovra. Peraltro, le imprese maggiormente in difficoltà si concentrano tipicamente nei settori più ciclici ed esposti alle dinamiche dei consumi, che non a caso sono anche quelli più colpiti dalla pandemia.

Le implicazioni derivanti dalla contrazione dei flussi di cassa sono testimoniate anche dall’andamento dei pagamenti commerciali: lo scorso anno il numero di aziende italiane che hanno saldato i propri fornitori con oltre 30 giorni di ritardo ha raggiunto il 12,8%, un dato superiore del 21,9% rispetto al 2019 e più che raddoppiato rispetto al 2010, cui va aggiunto un altro 50% che ha saldato le fatture con meno un ritardo inferiore al mese.

In questo scenario, le difficoltà sul fronte della liquidità, ma anche i provvedimenti varati per favorire l’accesso al credito con le garanzie dello Stato, hanno determinato un forte incremento delle richieste di credito da parte delle imprese: dopo un primo trimestre 2020 che si era caratterizzato per un calo del -14,7% rispetto all’analogo periodo del 2019, anche per effetto del lockdown di marzo 2020 che aveva determinato la paralisi di numerosi settori dell’economia, nei mesi successivi le aziende si sono rivolte con forza agli  istituti di credito tanto da far segnare un +24,5% a livello di intero anno.


Il fondo centrale di garanzia MCC e i servizi di CRIF BPO per gli istituti di credito

Un elemento cardine per le richieste di liquidità da parte delle imprese è rappresentato dal Fondo di Garanzia MCC, strumento agevolativo statale per favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese tramite la concessione di una garanzia pubblica. Come noto, per favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano e far fronte alle esigenze di liquidità delle PMI e dei professionisti, nel corso del 2020 il Governo ha potenziato il Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale attraverso misure speciali, prima con il “Decreto Cura Italia” e poi con il “Decreto Liquidità” (convertito con la Legge n. 40 del 5 giugno 2020), introducendo molteplici novità: ampliamento della platea dei beneficiari; coperture della garanzia incrementate; riduzione dei costi di accesso; procedure di accesso semplificate; aumento del massimale delle operazioni consentite, fino a un importo massimo di 5 milioni di euro per beneficiario.


In base ai numeri forniti al 30 settembre 2020, le richieste di accesso al Fondo hanno registrato una crescita del 1.164,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento è riconducibile alle domande pervenute a partire dal 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del decreto “Cura Italia”.

In tale contesto, per supportare gli istituti di credito in questo ruolo primario di sostentamento al tessuto industriale nazionale, CRIF BPO - la linea di servizi del Gruppo CRIF dedicata all’ottimizzazione e alla gestione in outsourcing dei processi di credito - ha messo in campo un servizio end-to-end “Gestione Garanzie MCC” che consente la gestione dell’intero flusso grazie a un workflow di processo che traccia e monitora tutte le fasi e velocizza l’evasione delle pratiche. 


I fattori distintivi del servizio di CRIF BPO si fondano su:


un team altamente specializzato con consolidata e approfondita conoscenza della normativa vigente;

un applicativo proprietario per la gestione completa del processo caratterizzato da:

   - Potente motore decisionale per velocizzare l’evasione delle pratiche

   - Protocollo FEA (Flusso Elettronico Agevolato) che consente l’invio delle domande di accesso e degli eventi di rischio in maniera massiva, per semplificare e velocizzare l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI

   - Gestionale per supervisionare la worklist del team di lavoro

   - Scadenzario con alerting, per monitorare le scadenze normative

   - Accesso bidirezionale per il presidio delle attività anche da parte dell’istituto di credito

   - Accesso nativo alle business information del patrimonio informativo unico del Gruppo CRIF, il CRIF Information Core

   - In caso di insolvenza della PMI, oltre alla procedura di escussione della garanzia per la quota di debito garantita  dal Fondo, per la parte di debito non coperta dalla garanzia e rimasta in capo all’Istituto possibilità di procedere con un’attività di recupero presso il debitore, grazie a CRIBIS Credit Management, la società del Gruppo CRIF specializzata nella credit collection.


“La scelta di una strategia di outsourcing per soddisfare necessità operative, oltre ad avere impatti positivi in termini di riduzione dei costi, consente di ottenere un supporto qualificato, frutto di una consolidata esperienza, e una grande flessibilità nella gestione di volumi di attività anche significativi. Senza poi dimenticare un maggiore controllo sui rischi di inefficacia della garanzia, grazie a un presidio costante e un monitoraggio puntuale durante l’intero ciclo di vita della garanzia stessa”, spiega Silvia Cappelli, Executive Director di CRIF BPO.

Oltre ad aver consolidato importanti collaborazioni con primari istituti di credito italiani, CRIF BPO ha fornito un supporto concreto nell’erogazione di circa 1 miliardo di euro di finanziamenti alle PMI garantiti da Fondo, lavorando oltre 16.000 pratiche, di cui il 60% riguardanti operazioni al di sotto dei 30 mila euro, che rientrano nelle disposizioni della lettera M del Decreto Liquidità.

“L’outsourcer, in qualità di specialista del processo, è un vero e proprio partner capace di identificare e sostenere le principali esigenze dei propri clienti, che ci scelgono e rinnovano in noi la fiducia consolidata nel tempo non solo relativamente alla specializzazione nella gestione dei processi del credito, con un’esperienza quasi ventennale, ma anche per il nostro approccio progettuale e consulenziale in grado di garantire massimo sostegno del loro business, conclude Silvia Cappelli.

https://www.youtube.com/watch?v=mY-FbhimzQk

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