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Alla scoperta del nuovo mercato dei prestiti verdi

Il Green Loan Market mira a facilitare e sostenere un'attività economica sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Ecco come funziona e quali strumenti utilizza

6 Aprile 2021

Gabriele Tipaldi*
Alla scoperta del nuovo mercato dei prestiti verdi

Nei prossimi anni le banche saranno chiamate a svolgere un compito sociale particolarmente importante: finanziare la transizione del nostro modello economico verso la sostenibilità. In particolare, dopo che l’emergenza Coronavirus ha reso ancora più forte, nell’opinione pubblica e nelle agende dei Governi, il tema della sostenibilità ambientale. Con riferimento al nostro Paese, la legge di Bilancio 2020 (l. n. 160/2019) punta sugli investimenti ecosostenibili, il cosiddetto “Green new deal”, mettendo a disposizione risorse per oltre 4 miliardi di euro a favore degli investimenti green delle imprese, ovvero investimenti atti a rendere sostenibile l’attività aziendale attraverso un impatto positivo sull’ambiente. La necessità di finanziare tali investimenti ha portato alla nascita di un mercato innovativo: il Green Loan Market, ovvero il mercato dei prestiti verdi. Il Green Loan Market mira a facilitare e sostenere un'attività economica sostenibile dal punto di vista ambientale e/o sociale. Un gruppo di rappresentanti di primarie istituzioni finanziarie attive nel mercato dei prestiti sindacati, ha sviluppato i cosiddetti Principi dei prestiti verdi (Green Loan Principles “Glp”). I Glp sono linee guida volontarie, che devono essere applicate dalle aziende debitrici in base alle caratteristiche sottostanti la transazione. Tali principi intendono promuovere l'integrità nello sviluppo del mercato dei prestiti verdi, mettendo in evidenza i casi in cui un finanziamento può essere classificato come "verde".

Il 2019 ha registrato un record nelle emissioni totali di debito legate alla sostenibilità, ma in Italia è ancora in fase di sviluppo

I Glp si basano e fanno riferimento ai Green Bond Principles (Gbp) dell'International Capital Market Association al fine di promuovere la coerenza nei mercati finanziari.  I Gbp, infatti, sono le linee guida per l'emissione volontaria, riconosciute a livello internazionale, che promuovono la trasparenza, la divulgazione e la rendicontazione nel mercato dei green bond.

I seguenti Glp costituiscono la struttura di riferimento per gli operatori di mercato:

• Utilizzo dei proventi: di fondamentale importanza è l’utilizzo dei proventi del finanziamento che dovrà essere adeguatamente messo in evidenza. Tutti i progetti verdi designati dovranno avere un impatto ambientale o sociale, che, ove possibile, dovrà essere definito e misurato da parte del debitore;

• Valutazione del processo e del progetto: il debitore deve comunicare chiaramente ai suoi finanziatori:

- i suoi obiettivi di sostenibilità ambientale;

- le caratteristiche secondo cui il progetto si può definire “verde”

- il processo e i criteri mediante i quali ha identificato ed intende gestire   i rischi ambientali potenzialmente rilevanti associati al progetto proposto;

• Gestione dei proventi: I proventi di un prestito verde dovrebbero essere accreditati su un conto dedicato o altrimenti tracciati dal debitore in modo appropriato, in modo da promuovere la trasparenza;

• Reporting: I debitori devono tenere prontamente disponibili informazioni aggiornate sull'uso dei proventi fino al completo utilizzo.

In dettaglio cos’è un prestito verde?

Si tratta di un prestito legato alla sostenibilità ambientale, è uno strumento che incentiva il debitore a raggiungere obiettivi di performance di sostenibilità concordati, come un miglioramento del rating ESG (Environmental, Social e Governance).

I finanziamenti verdi sono qualsiasi tipo di strumento di prestito messo a disposizione esclusivamente per finanziare o rifinanziare, in tutto o in parte, progetti nuovi o esistenti classificati come “verdi”.

Un elenco non esaustivo di progetti “verdi” ha le seguenti finalità:

• aumento dell’efficienza energetica

• controllo e prevenzione dell’inquinamento

• conservazione dell’ambiente terrestre e della biodiversità marina

• sostenibilità dei trasporti

• sviluppo della comunità e dell’economia circolare

Ma come funziona un prestito “verde”? Il debitore e il finanziatore lavorano insieme per fissare gli obiettivi di performance di sostenibilità collegati al prestito. Tali obiettivi dovrebbero essere strettamente correlati all'attività svolta dall’azienda debitrice e agli obiettivi generali di Csr (Corporate Social Responsability).

I prestiti legati alla sostenibilità spesso hanno tassi di interesse collegati alla performance del debitore in campo ambientale, sociale o di governance, che contemplano una riduzione del tasso legata al raggiungimento di un punteggio connesso alla performance fissata. Le principali banche utilizzano i rating Esg (monitorando i miglioramenti nel punteggio del debitore) come metrica chiave e indicatore di performance.

Il Green Loan Market è un mercato ancora da sviluppare, ma, a livello mondiale, il 2019 ha registrato un record nelle emissioni totali di debito legate alla sostenibilità.Secondo Bloomberg tale valore ha raggiunto i 465 miliardi di dollari (+78% rispetto al 2018). In tale contesto, un esempio interessante è rappresentato dalla banca inglese Unity Trust Bank, fondata oltre 36 anni fa, che si prefigge l’obiettivo di soddisfare le esigenze dei suoi clienti e contemporaneamente arricchire la società aiutando le organizzazioni a contribuire al cambiamento economico, sociale e ambientale.Con un totale di circa 159 milioni di sterline di finanziamenti verdi erogati, un esempio è fornito dal finanziamento di start-up che utilizzano la tecnologia digitale in modo innovativo per affrontare i problemi sociali e per migliorare la vita dei giovani in campo educativo e professionale.

In Italia, attivo in questo segmento di mercato, è il Gruppo Intesa San Paolo che con Banca Imi in qualità di Global Coordinator e in pool con altre banche, nel 2019 ha concluso con Italo, leader in Europa nel settore del trasporto ferroviario ad alta velocità, il più grande Green Loan mai finalizzato in Italia - pari a € 1,1 miliardi - e il maggiore a livello mondiale nel settore trasporti.

Nel campo del credito alle Pmi, il panorama bancario offre ancora poco o nulla sul piano della valutazione della sostenibilità, ciò perché i criteri standard Esg prevedono una forte strutturazione che poco si concilia con le caratteristiche del tessuto economico di piccola e media dimensione.

Qualcosa però si sta muovendo anche nei territori locali. 

Banca della Marca, istituto di credito cooperativo - parte del Gruppo Iccrea - radicato nelle province di Treviso, Venezia e Pordenone, ha attivato prestiti agevolati, con sconti fino al 25% sui tassi di interesse, per le aziende che effettuano investimenti di carattere ambientale, sociale e di welfare aziendale. Con la supervisione scientifica del professor Alberto Lanzavecchia sul laureando Roberto Valea dell’Università di Padova, la Banca si affida ad un algoritmo per integrare la valutazione del rischio di credito dell’investimento e della controparte anche con il percorso evolutivo dell’impresa verso modelli sostenibili di organizzazione e di gestione. Abbiamo chiesto al Prof. Lanzavecchia quali sono i criteri alla base di questo algoritmo: «Ai criteri classici, ne vengono affiancati altri, come certificazioni ambientali o progetti di risparmio energetico, ma anche bilanci sociali, programmi per la salute e la sicurezza sul lavoro, per la formazione del personale, per il miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi. Sulla base di questo innovativo rating, viene applicato uno “sconto” sul tasso di interesse». In conclusione, lo sviluppo del Green Loan Market rappresenta un’opportunità per rilanciare gli investimenti in un tessuto imprenditoriale profondamento segnato dalla crisi economica derivante dalla pandemia. Il sistema bancario italiano è pronto a rinunciare ad una parte del proprio profitto per il bene comune rappresentato da un’attività economica più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale?

*Partner RSM Italia

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