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FINANZIARE L'IMPRESA - FINANZA DIRETTA

Confidi, la parola d’ordine è “velocità”

Durante la crisi Confidi Systema!, che associa oltre 55mila imprese, ha rafforzato la propria capacità di supportare le piccole e medie imprese, erogando i finanziamenti in una sola settimana

4 Novembre 2020

Davide Passoni

«Voglio essere ottimista: in linea generale abbiamo reagito bene a questa crisi che è arrivata forte, inattesa e avrebbe potuto creare scenari ancora più terribili. Siamo riusciti a gestirla e spero che nel futuro si possa consolidare il buon lavoro fatto negli ultimi mesi». Le parole di Alessandro Spada, presidente di Confidi Systema!, sono aria fresca per gli imprenditori su cui la pandemia ha picchiato duro.

Polo del credito che associa oltre 55mila imprese per lo più in Lombardia, durante la crisi Confidi Systema! ha rafforzato la propria capacità di supportare le aziende in modo importante, soprattutto con operazioni di finanza diretta, grazie a una struttura in grado di svolgere le pratiche necessarie a erogare questi sostegni in tempi molto stretti, circa una settimana. La parola d’ordine per Spada è infatti “velocità”: «Quella che abbiamo dimostrato nei processi di delibera ci ha portati a supportare le banche in un momento di grande difficoltà. Il fatto di aver aiutato a offrire direttamente liquidità è stato uno dei modi con cui siamo riusciti a servire le aziende in maniera più completa. Consideri che anche nella situazione complessa dettata dalla pandemia, abbiamo aumentato il numero dei nostri associati».

Lo conferma il direttore generale, Andrea Bianchi: «Abbiamo iniziato l’anno con poco più di 55mila imprese associate, ora siamo a circa 55.500, al netto di quelle che purtroppo, nel periodo, sono fallite. Il lavoro fatto è stato importante, abbiamo processato oltre 8mila operazioni dall’inizio della pandemia, per un totale di poco meno di 700 milioni. Il nostro supporto si è orientato soprattutto a supplire alla carenza di liquidità comportata da questa crisi la quale, rispetto alle altre che abbiamo vissuto negli ultimi anni, è stata caratterizzata dal ricorso alla moratoria del rimborso delle rate in conto capitale delle operazioni in essere: solo di queste, ne abbiamo processate quasi 4mila per un totale di circa 260 milioni». Moratoria che, salvo proroghe, terminerà il 31 gennaio 2021: «Allora - prosegue Bianchi -, dovremmo cominciare a lavorare per mettere in sicurezza la grande quantità di aziende che nella fase emergenziale ha utilizzato lo strumento: si tratterà di costruire la soluzione più adatta impresa per impresa, anche attraverso una forte attività consulenziale».

Negli ultimi mesi tra le pmi è aumentata la conoscenza dei Confidi e dei loro strumenti a supporto delle imprese

Un’attività alla quale si affianca quella di comunicazione del lavoro di Confidi Systema!, che ancora diverse imprese non conoscono. «È aumentata la conoscenza della realtà dei confidi negli ultimi mesi, come dimostra il numero di aziende in più che si sono associate a noi - dice Spada -. Abbiamo avuto la possibilità, anche grazie ai provvedimenti presi dal governo, di potenziare gli strumenti a nostra disposizione a favore delle imprese. Siamo contenti, ma vorremmo sempre fare qualcosa di più, vorremmo che lo strumento confidi fosse sempre più conosciuto». Magari anche grazie al supporto di alcuni partner, come sottolinea Bianchi: «Le banche potrebbero svolgere un ruolo più attivo nel comunicare il nostro lavoro. In più, in questo periodo difficile, dopo un primo approccio non positivo siamo stati riconosciuti a livello governativo come un player che può fare la propria parte, aiutando a mettere a terra i vari interventi agevolativi, spesso ben congegnati, ma a volte con qualche limite a livello attuativo. Insomma, scavallata la fase acuta della crisi, è ora di ragionare in termini di crescita, sviluppo e potenzialità da cogliere».

Questione di sentiment, che nella visione di Spada vuole essere positivo: «Vediamo che le imprese hanno iniziato a ridurre le grosse perdite di produzione avute durante il lockdown. Mi auguro che la situazione possa proseguire per i prossimi mesi e che si rafforzino i percorsi di crescita iniziati».

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