di Giuseppe Milani*

Il Cloud ha rivoluzionato il modo in cui le aziende operano, offrendo una vasta gamma di vantaggi in termini di scalabilità, flessibilità ed innovazione nella gestione delle infrastrutture, dei sistemi e dei servizi. I risultati dell’Osservatorio Cloud Transformation realizzato dal Politecnico di Milano evidenziano come le aziende in Italia investano sempre di più in servizi cloud. È stato rilevato nel 2023 un valore di mercato complessivo di 5,51 miliardi di euro con un tasso di crescita del +19%. L’indice più importante è relativo al settore Public & Hybrid Cloud che con un +24% rispetto all’anno precedente ha un valore complessivo di 3,72 miliardi di euro.

Tuttavia, sfruttare appieno il potenziale del Cloud può essere una sfida. Le aziende si trovano ad affrontare ostacoli come, ad esempio, la complessità di monitoraggio e gestione di un ambiente in costante espansione che può portare a costi inattesi o a sprechi di risorse. In altre situazioni come ad esempio in ambienti Multi-cloud, i costi meritano particolare attenzione per la complessità dei modelli di pricing offerti da ciascun Cloud Provider.

In un mondo così profondamente dinamico, Il classico approccio al controllo costi “one off”, basato su analisi ad hoc tipicamente annuali o biennali, non basta più: diventa dunque fondamentale investire nella pianificazione e nella gestione del cloud per trovare un equilibrio tra vantaggi e rischi, in modo da garantirne l’effettiva profittabilità e ridurre i costi inattesi che possono trasformarsi in passività inaspettate per l’azienda.

Come implementare FinOps per un cloud efficiente

Proprio per rispondere a queste sfide nasce il FinOps, un approccio strategico che permette alle aziende di ottimizzare i costi e massimizzare il valore delle funzionalità del cloud. Acronimo di Financial Operation, è una disciplina di gestione finanziaria e pratica culturale che punta ad abilitare un processo decisionale data-driven al fine di fornire visibilità e controllo granulare sui costi e monitorare le prestazioni in tempo reale.

L’approccio a questi progetti richiede una metodologia consolidata che agisce su tre fronti chiave. In primo luogo, attraverso un’analisi approfondita dei dati di consumo cloud, si identificano le aree che generano costi più elevati. Questa fase cruciale ci consente di individuare le risorse ottimizzabili e di pianificare azioni correttive mirate. Ad esempio, prenotando servizi per ottenere sconti vantaggiosi o programmando lo spegnimento delle risorse inutilizzate, possono essere ridotti i costi senza compromettere le prestazioni. Le attività vengono preventivamente identificate e pianificate in una roadmap condivisa prioritizzando i quick-win, ovvero le azioni che generano maggiori risparmi a fronte di implementazioni effettuate con minor sforzo.

Parallelamente, si introducono strumenti di business intelligence personalizzati per il monitoraggio dei costi, sviluppati su misura per le esigenze specifiche del cliente. Questi strumenti, combinati con il tagging delle risorse, forniscono una visione olistica dei costi dell’ambiente cloud in tempo reale. Il risultato è un potente strumento che riflette fedelmente l’ambiente cloud dell’azienda, un “digital-twin” aggiornato in tempo reale e in grado di fornire una rappresentazione dei costi che dovranno essere sostenuti, completa e dettagliata.

In questo modo è possibile identificare le opportunità di miglioramento che portano ad un risparmio sul lungo periodo, tracciare le azioni implementate per monitorare il loro impatto sui costi complessivi, effettuare un’analisi di scenario rispetto all’introduzione di nuove soluzioni ed, in ultimo, avere una vista di forecasting per la previsione dei costi futuri e per la pianificazione del budget.

Il successo del FinOps non si basa solo sulla tecnologia, ma anche sui processi e sulle persone. Va infatti introdotto nell’organizzazione interna un team dedicato alla gestione FinOps, che collabora attivamente con tutti i dipartimenti dell’azienda. Questa funzione, non solo indirizza le azioni correttive identificate, ma supporta nel day-by-day i dipartimenti nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni cloud conformi alle linee guida FinOps. Utilizzando lo strumento di Business Intelligence è possibile avere indicazioni consapevoli anziché basate su intuizioni o stime, abbracciando di fatto un approccio data-driven.

L’esperienza su progetti in ambito FinOps evidenzia che l’implementazione di tale metodologia, se concomitante alla migrazione al Cloud, permette di contenere fin da subito i costi ed impedire la proliferazione di servizi inutilizzati. Tuttavia, il “momentum” non è vincolante: il framework può essere vantaggioso anche ad un livello avanzato di cloud adoption. Infatti, qualora l’azienda utilizzi già servizi Cloud, l’implementazione del FinOps permetterà di ottenere un risparmio immediato legato ai costi non monitorati fino a quel momento.

I risultati concreti di FinOps: caso di successo da un nostro cliente

Un recente use case riguarda una cooperativa multisettoriale che ha avviato un progetto al fine di ottimizzare i consumi e migliorare la gestione dei costi cloud. L’analisi condotta ha portato all’individuazione di azioni correttive che hanno generato un risparmio annuo di quasi 500.000 euro su un costo totale dei servizi cloud pari a circa 2 milioni di euro nel 2023, equivalente al 25% della spesa totale.

Nello specifico, dalle fasi di analisi sono emerse 16 iniziative di ottimizzazione e saving, prioritizzate in base al piano strategico del cliente, tra le quali il ridimensionamento delle istanze per evitare sprechi (circa 50.000 €\anno di risparmio), lo spegnimento controllato degli ambienti di sviluppo (circa 60.000 €\anno di risparmio) e la revisione dei processi di provisioning dell’infrastruttura.

Oltre all’analisi dei costi e all’attuazione di misure correttive, la funzione di FinOps affidata al consulente, continua a garantire la conformità alle best practice nelle fasi di design e delivery, rivedendo l’intera strategia di provisioning delle infrastrutture, ottimizzando i processi e assicurando una maggiore efficienza nell’implementazione dei nuovi progetti.

Le evidenze hanno confermato l’efficacia dell’approccio metodologico a tal punto che la società ha deciso di avviare un’estensione del controllo attraverso lo sviluppo di moduli aggiuntivi per la gestione unificata della spesa IT, così da beneficiare dei risultati su larga scala e garantire una governance completa e integrata delle risorse digitali aziendali.

Dal controllo dei costi alla guida dell’innovazione aziendale

Concludendo, il FinOps si presenta come un alleato imprescindibile per orientare le aziende, nel panorama sempre più complesso del cloud, verso una pianificazione strategica e più consapevole dei propri costi. Investire in una gestione finanziaria efficace del cloud rappresenta inoltre un passo decisivo verso l’innovazione e la competitività nel mercato digitale. Come si è visto, attraverso un approccio consolidato e l’adozione di pratiche FinOps su misura, è possibile ottenere risultati tangibili e significativi, senza tralasciare le esigenze specifiche delle singole realtà.