Finanza alternativa, istruzioni per l’uso. Appuntamento a Milano con Alt Finance

Fintech, crowdinvesting, Aim, private debt, private equity: il mondo della finanza, sia quella dei mercati che quella d’impresa, è stato investito negli ultimi anni da un’accelerazione del cambiamento senza precedenti nella storia. Con molti problemi ma anche molte opportunità, per chi sa coglierle. «E l’impegno del sistema camerale italiano al fianco delle piccole e medie imprese – dice Giovanni Da Pozzo, presidente di Innexta e di Promos, due tra le realtà più dinamiche che fanno parte della galassia delle Camere di Commercio – è cresciuto in proporzione per affiancare le Pmi nel necessario aggiornamento ai nuovi scenari».

È in questo spirito che sta per rinnovarsi a Milano – con l’ormai consueta modalità “phygital”, e dunque con un evento in presenza trasmesso anche in diretta sul web – un appuntamento di crescente importanza per il settore, la giornata della Finanza Alternativa, Alt Finance, organizzata da Innexta il prossimo 29 novembre. «Il nostro lavoro punta ad affiancare le imprese che non trovano più, o non trovano sempre, nel sistema bancario tradizionale la risposta alle loro esigenze finanziarie – sottolinea Danilo Maiocchi, direttore generale di Innexta – Guardano dunque, per crescere, ai nuovi strumenti che i mercati e l’innovazione digitale offrono loro, dal crowdfunding all’Aim, dal private equity al private debt, una pluralità di soluzioni che non sembrano a portata di mano ma in realtà lo sono, quando se non di più di quelle tradizionali».

E dunque il 29 novembre, nell’Aula Magna Carassa e Dadda del Campus Bovisa Politecnico di Milano, Innexta e il suo partner scientifico, appunto il Politecnico, incontrerà la comunità degli innovatori e quella delle Pmi.

Ad aprire i lavori un dialogo tra il presidente Da Pozzo e due esponenti politici impegnati in prima persona, per competenze e passione, su questa frontiera: Giulio Centemero e Massimo Ungaro, membri della VI Commissione Finanze della Camera. Giancarlo Giudici, professore ordinario del Politecnico e direttore scientifico dell’Osservatorio Crowdinvesting, presenterà poi il quarto Report sulla Finanza alternativa per le Pmi. A seguire, una tavola rotonda, condotta dal direttore generale di Innexta Danilo Maiocchi con la collaborazione del direttore di Economy Sergio Luciano, che vedrà confrontarsi sul tema il co-founder di Modefinance Mattia Ciprian, il notaio e co-founder di Milano Notai Giovannella Condò, il Ceo di Azimut Direct Andrea Crovetto, l’investment onboarding manager di Crowdfundme Marco Giaretta, la Ceo e founder di Ir Top Anna Lambiase e il presidente di Banca Akros Graziano Tarantini.

«Il trend della finanza alternativa si è rivelato molto positivo – anticipa Giancarlo Giudici a Economymagazine – nel 2020 lo “shock” della mancanza di liquidità legata allo shutdown ha spinto molte imprese a guardarsi attorno; è vero che ci sono state le moratorie e i prestiti garantiti dallo Stato, ma le Pmi che erano già rimaste escluse dal credito bancario (o avevano saturato i propri fidi) difficilmente hanno potuto averne di nuovi; nel 2021 si nota un rinnovato interesse, non solo per il tema dell’accesso alla liquidità, ma anche per la curiosità di verificare l’accesso a risorse per la crescita futura legate all’opportunità della ripresa”.

Nel frattempo, è aumentata l’offerta nazionale di servizi finanziari d’impresa alternativi: crowdfunding, private lending, private debt, invoice on-line: «È aumentata – precisa Giudici – al punto da iniziare ad essere addirittura inflazionata; l’impressione è che ci sia stato l’arrembaggio prima dell’entrata in vigore della nuova normativa ECSP; oggi abbiamo ben 54 piattaforme autorizzate equity (troppe!), ho perso il conto di quelle lending (che saranno ormai più di 30); non c’è spazio per tutte queste piattaforme e la proliferazione non va certo nella direzione di assicurare la qualità dell’offerta; comunque il mercato è molto concentrato e per ora le piattaforme maggiori si comportano bene; su minibond e direct lending parliamo di soggetti professionali (gestori di fondi, advisor, arranger) che sanno bene il loro mestiere; le piattaforme di invoice trading sono anch’esse molte, ma qui vedo pochi rischi (non è un mercato dove ci sono investitori retail)». Dunque, fervore di iniziative e, come capita sempre in questi casi, un po’ di confusione, accentuata anche dalla presenza di martellanti offerte di marketing sui semplici servizi di pagamento, «dalla correlazione assai relativi con i servizi tipici della finanza alternativa», chiosa Giudici.

Che conclude: «Intanto il nostro mercato domestico si espande senza particolare concorrenza internazionale. Gli attori italiani (salvo rare eccezioni come Walliance in Francia) non sono andati all’estero; dall’estero sono arrivati capitali ma vanno principalmente a sostenere operazioni di cartolarizzazioni sui crediti generati dalle piattaforme italiane di lending e di invoice trading oppure alimentano piattaforme pan-europee che ormai lavorano su scala continentale (ex. October o Younited Credit)».

Per partecipare all’evento sarà necessario registrarsi al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alt-finance-day-2021-192318358387