Napoli – Conoscere in anticipo gli orientamenti del fisco sulla finanza agevolata, prima della scadenza del 2 novembre per le dichiarazioni dei redditi. È l’obiettivo del ciclo di seminari che l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli ha promosso con l’Agenzia delle Entrate: “Aiuti di Stato. Quadro normativo, cumulabilità degli incentivi, agevolazioni nelle dichiarazioni dei redditi e nel bilancio”.

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“Il percorso offrirà agli iscritti una formazione concreta e la possibilità di conoscere preventivamente gli orientamenti dell’Amministrazione finanziaria sull’applicazione delle norme”, spiega Matteo De Lise, presidente dell’Odcec Napoli, alla giornata inaugurale a Palazzo Calabritto. Il confronto, aggiunge, servirà anche all’Agenzia per comprendere meglio le difficoltà operative dei professionisti.

Il dialogo tra Agenzia delle Entrate e professionisti

L’Agenzia parteciperà in prima persona. “Parteciperemo al ciclo di seminari con lezioni dedicate a tematiche specifiche, per rendere sempre più efficace lo scambio di informazioni con i professionisti”, afferma Myriam Clemente, direttrice della Direzione Provinciale 1 dell’Agenzia delle Entrate di Napoli, che vede negli incontri un’occasione per accrescere le competenze di entrambe le parti.

Il taglio è trasversale, spiega Marilena Nasti, consigliere dell’ordine: i seminari si rivolgono sia a chi opera nella finanza agevolata sia a chi lavora in ambito fiscale, in particolare sui crediti d’imposta derivanti dalle agevolazioni. Il calendario si chiude il 7 ottobre, “con adeguato anticipo rispetto alla scadenza del 2 novembre per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi”.

Finanza agevolata, il rischio della cumulabilità

Il contesto è cambiato. “Sono cambiate sia l’architettura dei bandi sia le tipologie degli incentivi disponibili”, osserva Liliana Speranza, consigliere dell’Odcec Napoli. Per il professionista la sfida non è solo ottenere il finanziamento ma mantenerlo, rispettando tutti gli obblighi: la cumulabilità delle misure, se gestita in modo inadeguato, può comportare sanzioni e la perdita del contributo.

Da qui la collaborazione tra le commissioni Finanza agevolata e Imposte dirette dell’ordine. Per Roberto Coscia, consigliere dell’Odcec partenopeo, incentivi e agevolazioni “devono essere correttamente inquadrati, con particolare attenzione alla loro esposizione nei modelli dichiarativi e nelle note integrative dei bilanci delle società di capitali”.

Il riordino del sistema degli incentivi sposta così il baricentro del lavoro professionale dall’accesso ai fondi alla loro gestione e rendicontazione, la fase in cui un errore costa di più. Ed è su questo terreno che il confronto preventivo con l’Amministrazione finanziaria diventa uno strumento operativo.