Esistono una storia e un fil rouge che legano mondi e storie apparentemente distanti: private banking, sport e impresa, in un circolo virtuoso di crescita e successo. La storia è quella di Banca Generali e dei suoi percorsi al fianco di Federica Brignone, la più vincente sciatrice italiana di sempre, e degli imprenditori del nostro Paese, che con le loro Pmi rappresentano la spina dorsale dell’economia nazionale. Il filo rosso, che lega insieme questi tre mondi, è quello rappresentato da fiducia e resilienza, parole che scandiscono la storia e la missione della banca del Leone, diventata partner strategico di persone, famiglie e imprese. Il sodalizio tra Banca Generali e la sciatrice olimpica dura dal 2010, sin dagli esordi della sua carriera di giovane promessa, in una comunione di valori – propri del mondo sportivo ma non solo – quali visione, disciplina e determinazione, al servizio di professionalità e talento. Virtù che hanno portato all’apice delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, con i due storici ori nel SuperG e nello Slalom Gigante, ancora più preziosi perché arrivati a meno di un anno da un grave infortunio che aveva messo a rischio la partecipazione di Brignone ai Giochi. Un risultato ottenuto grazie a resilienza e responsabilità, oltre alla possibilità di contare su partner di fiducia di lungo periodo. Gli stessi valori che sono anche fondamento del lavoro del private banker al fianco dei clienti.

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Non a caso Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali, ha descritto in passato il rapporto con Brignone come un vero e proprio viaggio: «non è mai stata una sponsorizzazione o un contratto, ma un percorso di vita insieme», sottolineando come la banca abbia voluto essere presente al fianco di Brignone non solo nei momenti di trionfo, ma soprattutto in quelli di difficoltà. Perché il Leone è un simbolo di protezione per il “branco” e rappresenta l’immagine che meglio fotografa questa lunga relazione di fiducia.

«Il mio rapporto con Banca Generali è un legame umano, prima ancora che professionale. Non è solo una sponsorizzazione, ma una condivisione di valori. Mi sento parte di una squadra che crede in me come persona, prima ancora che come atleta», ha fatto eco Brignone in occasione di un evento di celebrazione dei suoi successi organizzato proprio dalla private bank. Parallelamente, Banca Generali è costantemente in campo anche al fianco degli imprenditori italiani, accompagnandoli lungo l’intero ciclo di vita delle loro aziende. Una relazione all’insegna di fiducia e della condivisione di valori come determinazione, resilienza e ricerca dell’eccellenza. Virtù necessarie a guidare quotidianamente un’impresa verso il successo. Un percorso di relazioni che ha consentito alla banca del Leone di affermarsi come terza private bank in Italia, passando dal 2010 ad oggi da 20 a più di 115 miliardi di masse gestite, grazie al lavoro della sua rete di consulenti. Una storia di successo parallela a quella delle Pmi italiane e di chi le guida, realtà che hanno saputo crescere a dispetto di una maggiore competizione sui mercati internazionali e di crisi globali come il Covid o i conflitti geopolitici.

Per affiancare i clienti imprenditori anche nell’attività di protezione del patrimonio d’impresa, negli anni Banca Generali ha costruito un ventaglio di competenze, che permette ai suoi professionisti di rispondere anche alle sfide d’impresa più complesse.  In questo quadro si inserisce l’acquisizione nel 2025 di Intermonte, che per la prima volta ha messo competenze di investment banking al servizio del wealth management, portando un’esperienza trentennale e nuove opportunità a sostegno del sistema imprenditoriale del Paese. Da alcuni anni il private banking sempre più spesso si propone come snodo tra gli imprenditori e il mondo della finanza, garantendo protezione e tutela del valore degli interessi delle famiglie imprenditoriali. Il banker assume il ruolo di regista del dialogo tra aziende e operatori finanziari, visto il suo perfetto allineamento senza conflitti di interesse con l’imprenditore, grazie a un rapporto di fiducia di lungo periodo con i clienti. Fiducia e resilienza, dunque: le stesse che uniscono Banca Generali e Federica Brignone – il Leone e la Tigre – da ormai sedici anni, così come quelle che legano un imprenditore al proprio consulente.