Milano – Dopo 70 anni di attività, FH55 Hotels cambia identità di marca. Il gruppo alberghiero fiorentino, che conta quattro strutture tra Firenze, Roma e Fiesole, ha presentato un rebranding che non si limita al logo ma ridefinisce l’architettura del brand: FH55 diventa il tratto comune a tutti gli hotel, che conservano però una personalità legata alla destinazione. È il passaggio da una somma di alberghi a un sistema di marca riconoscibile.
Rebranding FH55 Hotels, un marchio per quattro identità
Il nuovo modello di architettura del brand, cioè il modo in cui il marchio del gruppo si relaziona a quelli delle singole strutture, lascia a ogni hotel un’identità propria dentro una cornice strategica e valoriale condivisa. Il perimetro comprende il Grand Hotel Palatino a Roma, l’Hotel Villa Fiesole, il Grand Hotel Mediterraneo e l’Hotel Calzaiuoli a Firenze. L’obiettivo è presentarsi sul mercato con una voce più riconoscibile senza uniformare le strutture.
“Non volevamo semplicemente cambiare un logo, ma raccontare in modo più chiaro chi siamo oggi e, soprattutto, dove vogliamo andare”, spiega Claudio Catani, vice president operations di FH55 Hotels. “Ogni nostro hotel continuerà ad avere una propria personalità, ma sarà ancora più forte il senso di appartenenza a una realtà comune, con valori e standard condivisi.”
Palette, tipografia e pittogrammi per ogni hotel
Sul piano visivo il logo FH55 diventa il principale elemento identificativo del gruppo, applicato con criteri coerenti dalla comunicazione istituzionale ai canali digitali. La palette si fonda su due colori, FH55 Testa di Moro come tonalità primaria e FH55 Beige come complementare, affiancati da accenti dedicati alle singole strutture: verde, azzurro e terra. La tipografia combina il serif Ivy Presto e il più essenziale Futura Std, per bilanciare heritage e modernità.
A completare il sistema c’è un pittogramma per ciascun hotel, ispirato alle caratteristiche culturali o geografiche della destinazione: una firma visiva che rafforza l’individualità della struttura dentro un linguaggio comune. È la soluzione con cui il gruppo tiene insieme due esigenze che nell’hôtellerie di fascia alta tendono a divergere, la riconoscibilità del marchio e il legame con il territorio.
Il posizionamento luxury city hotel del gruppo
Il rebranding accompagna un posizionamento da luxury city hotel, alberghi di lusso in contesto urbano, con una cifra che il gruppo definisce “charming luxury”: un lusso discreto e accessibile, lontano dall’ostentazione, in strutture collocate in contesti storici e iconici. I pilastri indicati sono cinque: tradizione, eccellenza, eleganza funzionale, innovazione responsabile e sostenibilità integrata.
La storia parte nel 1955, quando Dino Innocenti apre il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze; seguono la costruzione del Palatino nel 1968, l’Hotel Calzaiuoli aperto nel 1982 e l’acquisizione di Villa Fiesole nel 1995. Il nuovo marchio si inserisce in un percorso più ampio di crescita e restyling delle strutture: l’identità visiva è il primo tassello di una strategia che punta a consolidare il posizionamento nel segmento luxury.
















