Ferrovie dello Stato
Luigi Ferraris

Il Gruppo Fs guarda all’estero e i paesi stranieri guardano alle ferrovie italiane. Il segnale è anche l’intervista che ha rilasciato al Financial Times il direttore finanziario internazionale di Ferrovie dello Stato Italiane Carlo Palasciano. Lo stesso amministratore delegato Luigi Ferraris ha voluto ribadire le ambizioni internazionali del gruppo italiano. Palasciano nella sua intervista al quotidiano finanziario ha voluto chiarire progetti e obiettivi del gruppo, tra i quali un numero sempre maggiore di più collegamenti ad alta velocità tra le grandi città europee come Bruxelles, Amsterdam e Berlino, approfittando della liberalizzazione del sistema ferroviario europeo partita nel 2019. L’obiettivo di Fs, secondo Ferraris, è “arrivare a triplicare il suo fatturato internazionale passando nei dieci anni del Piano dai circa 1,8 miliardi di euro attuali ad oltre 5”.

Quali sono le linee di sviluppo delle Ferrovie verso l’estero

Non è un debutto quello estero per le Ferrovie dello Stato, come ricordato da Carlo Palasciano nell’intervista al “Financial Times”. “Il nostro Frecciarossa in Europa – rimarca Luigi Ferraris – sta viaggiando con altissimi tassi di riempimento, e tra qualche anno potrà collegare velocemente anche Milano con Monaco, in collaborazione con i tedeschi di Db, ma anche altre rotte sono fin da oggi ipotizzabili. A dimostrare questo impegno e slancio positivo del Gruppo Fs in Europa ci sono anche i risultati conseguiti nelle ultime settimane, con la conquista per gara di nuove concessioni di trasporto locale in Germania, nel land di Lipsia, con la nostra Netinera o in Olanda, su strada, con i bus di Qbuzz”.

Tra le nuove rotte, come sottolineato nel focus del “Financial Times”, ci potrebbe essere anche la Bruxelles-Amsterdam.

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Le infrastrutture italiane rimangono al primo posto

L’interesse del gruppo per i paesi oltre confine non limiterà gli interventi sul suolo nazionale. “Il nostro Piano Industriale, che traguarda al 2032, ha tra i suoi principali obiettivi la messa a terra di 200 miliardi di investimenti, 180 dei quali per potenziare e ammodernare le infrastrutture ferroviarie e stradali del paese” spiega Ferraris. In quest’ottica rientrano anche i fondi del Pnrr che saranno gestiti dal Gruppo Ferrovie, che ammontano a circa 25 miliardi di euro. Rete ferroviaria italiana è la capofila del Polo Infrastrutture e la sua principale stazione appaltante. Al di là del Pnrr, però, nel Paese sono tante le opere che vedono Fs impegnata per l’ammodernamento e il potenziamento della rete, per colmare il gap infrastrutturale tra il nord e il sud dell’Italia e, tra gli obiettivi, aumentare la capacità di trasporto della rete ferroviaria di almeno il 20 per cento.