Ferragni-Tod's, coppia vincenteMa non tutti gli influencer sono oro

Chiara Ferragni entra nel consiglio di amministrazione di Tod’s e il prezzo delle azioni balza in su del 14%. Altro che ricorso al credito o autofinanziamento dei soci: oggi per le aziende quotate in Borsa si apre una prospettiva tracciata da due persone capaci e intelligenti. Diego della Valle, patron di un’eccellenza italiana che si afferma per qualità produttiva e per la sostenibilita economica ambientale e sociale che realizza; e Chiara Ferragni che studia prima e realizza dopo un modello di marketing innovativo “social” che oggi la afferma come icona nel mondo e come donna e professionista innovativa.

Fin qui una bella storia. Concreta. Come emerge nel bel comunicato ufficiale… Che traccia un trend possibile nel mondo finanziario e industriale.

Ma a questo punto nascono delle domande che dobbiamo condividere per capire il futuro che ci aspetta. Ci sono influencer e influencer. Per poche rare eccezioni come la Ferragni abbondano figure improbabili di maschietti e femminucce totalmente ignoranti che folgorati sulla via del web da Santa Chiara F. hanno trovato un occupazione grazie a chi compra like e facili consensi virtuali.

Dal momento che il mercato è dettato da chi compra, chi ci dice che in Borsa non arrivino certi comportamenti insensati che dominano il commercio “social”? Chi ci dice che la formula Ferragni-Tod’s, replicata speculativamente, non apra la strada a nuove balle e bolle finanziarie? Già il 14% di balzo per una consulenza in più, su un’azienda con la storia, la credibilità e la forza della Tod’s è… francamente un po’ troppo. Però comunque in questo caso la sostanza c’è. Ma nelle sicure e imminenti imitazioni?

C’è di chi essere sinceramente preoccupati. Perché le valutazioni di impatto economico, di influenze, di foto, di consigli per gli acquisti, di suggerimenti sono davvero difficili da determinare. E di questi tempi bisogna stare attenti alle influenze e al traffico delle influenze.