Cresce l’indicatore relativo alla situazione personale e quello sulle prospettive future, rileva l’Istat. «Ci dispiace non condividere l’ottimismo di queste analisi, ma la situazione che ogni giorno i cittadini denunciano ai nostri sportelli è decisamente differente – afferma Michele Carrus, Presidente di Federconsumatori – I rincari dei costi energetici e dei beni alimentari hanno messo in ginocchio molte famiglie, che sono costrette ad un numero sempre maggiore di rinunce e privazioni».

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, diminuisce di oltre il 16% il consumo di carne e pesce (visti i forti rincari soprattutto della carne, dovuti ai maggiori costi sostenuti per l’allevamento), si scelgono verdure e ortaggi più convenienti e di stagione, si evita sempre più spesso di mangiare fuori casa. Anche le spese per la cura della persona e la salute sono molto intaccate dalla crisi.

Lo studio di Legacoop-Ipsos, pubblicato oggi, aggiunge ulteriori dati negativi a tale quadro: il 50% di chi ha contratto un mutuo dichiara di avere difficoltà a pagare le rate dei prossimi mesi.

Palliativi temporanei e insufficienti

Le misure finora adottate dal Governo per far fronte a questa grave situazione si limitano ad interventi di carattere emergenziale, che, seppur positivi, rappresentano ancora un palliativo temporaneo e insufficiente per far fronte ad un andamento che si prospetta di ampio respiro, che avrà ripercussioni, come minimo, nel medio termine.

Federconsumatori, insieme a tutte le Associazioni dei consumatori riconosciute a livello nazionale, ha avanzato al Governo una piattaforma di proposte di carattere strutturale per calmierare i prezzi, sostenere le famiglie, ridurre le disuguaglianze e rilanciare il sistema economico.