Fate il pieno di energia ammirando capolavori
L’agriturismo Casena Mongerrati a Collesano (PA) è una delle tappe di “donna sicilia”

Partire da una difficoltà per creare sviluppo: sopperire alle mancanze e all’ignavia della classe dirigente con una proficua collaborazione –anche economica – tra soggetti privati. Prende il via da Palermo “Donna Sicilia”, ecotour regionale in macchine elettriche che coniugando storia, fascino nobiliare e mobilità sostenibile, innesca anche un’economia virtuosa di turismo lontano dai soliti e spesso anacronistici schemi.  L’idea è di Tommaso Dragotto, vulcanico fondatore e presidente di “Sicily by Car” – società leader a livello nazionale nel settore dell’autonoleggio – ed è geniale nella sua semplicità: se i comuni dell’isola non danno la possibilità ai turisti di ricaricare le vetture ecologiche perché non si dotano di colonnine, il tour indica ai viaggiatori green una serie di affascinanti dimore nobiliari dove è possibile pernottare e dove trovare anche i punti di ricarica alle quali attaccare l’auto durante la notte; per poi ripartire il giorno dopo con un pieno di energia. La mobilità sostenibile diventa quindi chiave di volta per lo sviluppo economico e turistico di una regione come la Sicilia, troppo spesso carente sia di fondi che di iniziative nuove e moderne. 

«La mia idea nasce appunto, come spesso succede, da una negatività», spiega il presidente Dragotto, che ha da poco compiuto 80 anni  e che ha fondato “Sicily by Car” nel 1963, «di fronte alla crescente richiesta, da parte dei turisti, di mezzi ecologici da noleggiare per visitare la Sicilia, la politica e le istituzioni si sono mostrate sorde e non lungimiranti: tanto è vero che nonostante i miei innumerevoli tentativi di avviare un progetto globale su tutto il territorio siciliano, a tutt’oggi non è stato possibile iniziare con i comuni una seria politica di installazione di colonnine elettriche, che permetterebbero a chi noleggia una macchina “green” di poter girare liberamente la Sicilia fermandosi poi a ricaricare l’auto durante le soste. Mi sono quindi detto che dovevo fare da solo». 

Con l’eco-tour attiriamo clienti green che anche nel turismo fanno scelte sostenibili

E così è stato: Dragotto e la sua squadra di collaboratori si sono “trasformati” quasi in tour operator e grazie anche all’Associazione Dimore Storiche Italiane hanno individuato 22 tra ville, castelli, masserie e bagli, in tutte le provincie siciliane, che hanno deciso di aderire al progetto e che si sono rese disponibili all’installazione (curata da Sicily by Car) delle colonnine: il turista quindi noleggia le auto elettriche nelle agenzie di Dragotto e poi prenota la stanza e la ricarica (gratuita) presso una delle dimore segnalate sul sito di Sicily by Car e sulla eco-guida “Donna Sicilia”, appositamente pubblicata in italiano e inglese e da poco presentata al pubblico. In questo modo il turista non solo risparmia, ma viaggia a impatto zero: «è proprio questo il valore aggiunto del nostro progetto – continua Dragotto –  consentire ai turisti con una spiccata sensibilità ambientale, che sono sempre più numerosi ed esigenti, di organizzare il proprio giro della Sicilia in totale sostenibilità, senza patemi per l’assenza di punti di ricarica e in più visitando luoghi ricchi di storia e di fascino, spesso fuori dai soliti itinerari. E per offrire ancora più garanzie, visitiamo noi di persona preventivamente  tutte le dimore che inseriamo nel circuito, assicurando così un altissimo livello qualitativo». 

Un tour quindi che, nelle intenzioni di Dragotto, attirerà proprio quelle fasce medio-alte di turisti che spesso latitano in Sicilia proprio per assenza di servizi e di itinerari pensati anche in virtù delle nuove esigenze e dei nuovi desideri delle persone: «Trovo incredibile che una regione come l’Emilia Romagna abbia 57 milioni di presenze turistiche all’anno e la Sicilia, con il suo carico di storia, raggiunga a malapena i 15 – s’infiamma il patron di Sicily by Car – il danno economico che produce la totale assenza di lungimiranza dei nostri politici è enorme! Nel mio piccolo, ho cercato di dare una mano per attirare segmenti nuovi di viaggiatori, con un’attenzione particolare a una clientela green che vuole viaggiare con uno stile particolare». L’investimento, per Siciliy by Car, è al momento di circa 250mila euro per l’installazione delle colonnine (modernissime, con potenza di 50 kw e un tempo di ricarica completa di solo un’ora per vettura) ai quali Dragotto aggiungerà l’acquisto di ancora altre macchine elettriche a lunga percorrenza, soprattutto Renault Zoe: «I veicoli con un pieno di energia possono tranquillamente coprire circa 300 km a pieno carico  –prosegue il presidente – questo vuol dire che si può davvero girare tutto il giorno e ricaricare solo la sera». 

Una piccola rivoluzione green, che sta già riscuotendo l’interesse di numerosi buyer e che verrà presentata in tutte le maggiori fiere mondiali del turismo: Dragotto, del resto, è già pronto a esportare l’idea nelle altre regioni d’Italia: «Abbiamo un parco macchine con 2.000 autovetture e siamo pronti ad implementarlo ulteriormente con le nuove elettriche: vorremmo che per una volta fosse la Sicilia a fare da apripista italiano ed europeo per un progetto di sostenibilità e di turismo intelligente».