MILANO FASHION WEEK THE WOMDERFUL INCLUSIVE FASHION SHOW BY BENEDETTA DE LUCA SFILATA

La moda riempie Milano e muove centinaia di milioni di euro, anche se quest’anno i conti indicano qualche segnale di rallentamento. La Milano Fashion Week Donna, in corso fino al 28 settembre, dovrebbe generare oltre 219 milioni di euro di spesa turistica. Una cifra importante, ma inferiore dell’8% rispetto all’edizione di settembre 2025. Il confronto con febbraio è invece positivo, con un incremento dell’1,4%. Le stime sono del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza.

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Shopping, hotel e ristoranti si dividono la torta

La parte più consistente dell’indotto è legata allo shopping, con una spesa stimata in 100,8 milioni di euro tra abbigliamento, accessori, lusso e retail. Altri 85,4 milioni sono attribuiti a ricettività e ristorazione, mentre 32,9 milioni riguardano i trasporti. Numeri che mostrano come l’impatto della settimana della moda si estenda ben oltre passerelle e showroom, coinvolgendo numerose attività della città.

Quasi 141 mila visitatori

Per l’intera settimana sono stimati quasi 141 mila visitatori. A cambiare in maniera significativa è soprattutto la loro provenienza: la componente straniera è prevista in aumento del 22%, mentre quella italiana dovrebbe diminuire del 29%. Un andamento che conferma il peso sempre maggiore del pubblico internazionale e la capacità della manifestazione di richiamare presenze dall’estero.

La spesa media supera i 1.500 euro

La spesa media pro capite prevista è di 1.555 euro, in diminuzione del 2,8% rispetto al 2025. Anche in questo caso emerge una differenza tra italiani e stranieri: per questi ultimi la stima arriva a 1.594 euro, mentre per i visitatori italiani si ferma a 1.522 euro. La crescita delle presenze internazionali diventa quindi particolarmente significativa per settori come commercio, hotellerie e ristorazione.

Il peso del contesto economico

Secondo il segretario generale di Confcommercio Milano Marco Barbieri, il “difficile contesto generale” sta incidendo sull’indotto previsto, spiegando almeno in parte la flessione rispetto allo scorso anno. Barbieri sottolinea però come la crescita degli stranieri rappresenti un dato “fortemente positivo”, che conferma l’attrattività internazionale di Milano e della Fashion Week. La settimana della moda continua così a essere un importante motore economico per la città, pur con una spesa complessiva attesa inferiore a quella dello scorso settembre.