rallentamento credito
Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce

Sarà Fabio Panetta il nuovo governatore della Banca d’Italia. L’ex membro esecutivo della Bce ha accettato l’incarico che è stato ratificato dal presidente del consiglio Giorgia Meloni. Proprio lei che l’avrebbe voluto come ministro dell’economia. Per lui si tratta di un ritorno a casa, dal momento che in passato aveva già ricoperto il ruolo di direttore di Bankitalia. Classe 1959, laureato alla Luiss, l’economista ha alle spalle una lunga carriera con incarichi di prestigio. I primi passi però li ha mossi proprio in Banca d’Italia, dove è entrato nel 1985, diventando capo della divisione finanziaria. Il ruolo è stato ricoperto fino al 1999, per passare poi ad altri incarichi prestigiosi sempre nell’istituto di palazzo Koch. Nel 2020 è stato chiamato a far parte del board della Bce.

Figliuolo sarà il commissario per l’emergenza Emilia Romagna

Il  generale Francesco Paolo Figliuolo ha ricevuto il via libera dal consiglio dei ministri invece, per ricoprire il ruolo di commissario straordinario all’emergenza maltempo in Emilia Romagna. Il 1 marzo 2021 ha è stato nominato dal presidente del consiglio Mario Draghi commissario straordinario per l’emergenza covid 19, subentrando a Domenico Arcuri, che era stato nominato da Giuseppe Conte. Sotto la sua struttura commissariale, per la prima volta il 28 aprile si sono raggiunte 508 158 somministrazioni di vaccini La sua guida ha inoltre visto una implementazione del supporto della difesa nell’ambito della campagna vaccinale. Il suo incarico di commissario termina il 31 marzo 2022. La nomina ha destato la reazione contraria del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonacini.

”Avevamo proposto una collaborazione istituzionale che valorizzasse i territori e il rapporto diretto con cittadini e imprese, – ha detto – come avvenuto con la ricostruzione post sisma dell’Emilia nel 2012. E lo avevamo fatto insieme ai sindaci, alle associazioni economiche e alle organizzazioni sindacali, con una voce sola. Prendiamo atto che il Governo, dopo due lunghi mesi di gestazione, ha scelto invece un modello centralistico.Una scelta che reputiamo sbagliata ma che, ad ogni buon conto, vede la nomina di una persona con cui abbiamo collaborato bene durante la pandemia, quella del generale Francesco Figliuolo”.