Ex ilva

Quale futuro per l’ex Ilva? Alla luce degli ultimi avvenimenti è stato convocato un vertice del governo nella giornata di oggi per stabilire quali saranno gli sviluppi. Non mancherà, segno dell’importanza della trattativa con Arcelor Mittal, anche la presidente del consiglio Giorgia Meloni. Non è detto non arrivi subito un provvedimento.

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Quali sono le ipotesi in campo 

Il governo ha già proposto l’acquisto del 40% residuo dai Mittal, per portare la quota di Invitalia al 60% convertendo i 60 milioni di finanziamento. Finora però la proposta ha ancora i crismi della concretezza, perché verrebbero sollevati dei problemi per aiuti di stato dall’Ue. Altro tema che è sul tavolo è quello dell’amministrazione straordinaria condivisa tra le parti. Nelle ultime ore però gli studi legali che si occupano della vicenda hanno portato all’attenzione delle parti anche una possibile soluzione ponte, gradita soprattutto al governo: ArcelorMittal che si diluisce anche al di sotto del prospettato 34%, fino a una quota che giustificherebbe la rinuncia alla governance paritaria, per poi fare entrare in una seconda fase un nuovo socio industriale a fronte di una valutazione di pieno gradimento per la multinazionale. ArcelorMittal uscirebbe di scena concentrandosi su altri mercati. Dopo la riunione dei ministri di oggi è in programma un incontro con i sindacati giovedì.

La tegola del gas sull’Ex Ilva

Nel frattempo un altro problema è sorto sulla strada di Acciaierie Italia, l’attuale denominazione dell’Ex Ilva. I giudici, con un’ordinanza depositata ieri dopo l’udienza del in gennaio, hanno revocato la sospensione al distacco della fornitura che Snam aveva già programmato per metà novembre e che poi la Magistratura, accogliendo il ricorso di Acciaierie, aveva bloccato sino al in gennaio. Tuttavia, pur avendo avuto ragione dal Tar, Snam manterrà comunque il gas agli impianti sia perché Acciaierie ha già annunciato ricorso al Consiglio di Stato per cercare di rib altare la sentenza di primo grado, e questo ferma l’ordinanza del Tar, sia perché Snam, in qualità di fornitore di ultima istanza col servizio di trasporto in default, assumerà un’eventuale decisione sulla fornitura ad Acciaierie d’Italia solo dopo il confronto con Arera, l’Autorità di regolazione.