Ex Ilva riconversione aiuto governo

Dopo essersi svolto lo scorso anno al MiSE il tavolo su Acciaierie d’Italia, con la presenza dei ministri interessati, ovvero Giorgetti e Orlando per il Lavoro, nonché i governatori della Regione Puglia Michele Emiliano, della Liguria Giovanni Toti, i rappresentanti del ministero della Transizione ecologica e del ministro del Sud, i vertici dell’azienda, Invitalia e i sindacati nazionali metalmeccanici per la riconversione green dell’Ex Ilva, oggi il governo torna a sostenere l’azienda per farla uscire dalla crisi di liquidità in cui versa. Vediamo insieme cosa sta accadendo.

La riconversione dell’ex Ilva e l’aiuto del governo

Iniziamo subito col dire che oggi l’ex Ilva è una società partecipata dallo Stato con una quota di minoranza e rinominata Acciaierie Italia. Versa, in questa fase, in un’importante crisi di liquidità a seguito dell’impatto del rincaro dei costi di energia e materia prime e dei colli di bottiglia delle catene di approvvigionamento. Proprio per questo il governo ha deciso di intervenire con il decreto Aiuti Bis che prevede per la partecipata di Invitalia un aumento di capitale da 500 milioni a 1 miliardo con garanzie statali nonché con l’appoggio del socio ArcelorMittal.

Si tratta dunque di un nuovo sostanziale intervento da parte dello Stato dopo che, solo un anno fa, si era avviata la riconversione green degli impianti dell’ex Ilva. “Il governo farà la sua parte – aveva detto il ministro Giorgetti in quella fase – continuerà a lavorare con spirito costruttivo mettendo ordine in un pacchetto di norme e di strumenti che consentano di gestire la fase di transizione verso il green di un settore strategico quale quello dell’acciaio”.

I ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Orlando hanno anticipato l’intervento del decreto Aiuti Bis nel vertice tenutosi ieri – 3 agosto – con i sindacati, Confindustria e le regione, a cui ha partecipato anche Acciaierie d’Italia. Il titolare del MiSE ha parlato di “impegno finanziario significativo” per la società, in modo che sia “sufficiente fino a che le condizioni di contesto tornino in una relativa normalità”. Il Ministro del Lavoro Orlando ha parlato di un intervento “sostanziale e solido” che “non sarà soggetto ad approvazioni di terzi”.

Nella bozza del decreto Aiuti Bis l’ex Ilva è menzionata all’art. 31, di cui, però non si conosce il testo, poiché occorre attendere le determinazioni di spesa del MEF e di qualche modifica normativa a cui ha accennato Giorgetti. L’Ad di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, ha parlato di “un’azienda sana” che “ha destinato tutte le risorse e la ricchezza generata agli investimenti” sul piano ambientale. “Siamo limitati nell’acquisto delle materie prime e della produzione da monte a valle”, ha spiegato la manager, aggiungendo “vogliamo un’azienda con un futuro e per averla serve finanza visto il costo dell’energia”.