Caso Evergrande: rischio effetto domino?

Primi progressi nella ripresa dei lavori di costruzione per Evergrande, con il presidente del colosso cinese che promette di consegnare 39 mila unità immobiliari entro il mese di dicembre. Evergrande è lo sviluppatore immobiliare più indebitato al mondo, con oltre 300 miliardi di dollari di passività. E sta lottando per rimborsare obbligazionisti, banche, fornitori e consegnare le case già promesse agli acquirenti. Il presidente della società, Hui Ka Yan, ha sottolineato durante una riunione straordinaria che nessuno a Evergrande è autorizzato a “sedersi” e ha esortato i dipendenti a combattere giorno e notte in modo che le vendite possano essere riprese e i debiti ripagati. «Con la società che riprende i lavori di costruzione a pieno regime, il gruppo prevede di consegnare 115 progetti a dicembre», ha dichiarato Hui in una nota. «Nei giorni rimasti a dicembre dobbiamo fare il possibile per assicurarci di raggiungere l’obiettivo di consegnare 39 mila unità questo mese». La promessa è arrivata il giorno dopo che il principale regolatore immobiliare cinese ha dichiarato all’agenzia di stampa ufficiale Xinhua che il governo avrebbe affrontato risolutamente i rischi derivanti dalla consegna in ritardo di proprietà residenziali da parte di alcuni importanti sviluppatori immobiliari. Sempre sabato, la banca centrale cinese ha dichiarato che tutelerà i diritti legali degli acquirenti di case. La dichiarazione afferma che Evergrande ha ripreso la cooperazione con oltre l’80% delle aziende di arredamento e fornitori a lungo termine, dopo aver firmato 6.869 contratti con fornitori di materiali.