La relazione annuale di Ivass, ente di vigilanza del mercato delle assicurazioni ha messo in luce quali possono essere i rischi del settore assicurativo, che negli ultimi mesi è stato sconvolto dal crac di Eurovita, che è passata in amministrazione controllata. Secondo l’analisi dell’autorità di vigilanza il 73% delle imprese presenta un profilo di rischio basso o medio/basso. Rientrano nella fascia di rischio alto due imprese operanti l’una nei rami vita e l’altra nei rami danni con quote di mercato rispettivamente dell’1,6% e dello 0,2%.
Quali sono i rischi legati all’inflazione per il settore assicurativo
Nella relazione annuale sono emerse anche preoccupazioni riguardo quella che è la crescita dei tassi di interesse e l’inflazione. “Il forte incremento del tasso di inflazione -spiega il report – ha richiamato l’attenzione dell’Istituto sulla valutazione dei possibili impatti sulle passività tecniche delle imprese di assicurazione e sulla posizione di solvibilità. Le mutate condizioni di mercato, caratterizzate dal significativo rialzo dei tassi d’interesse, sono monitorate attraverso specifici approfondimenti mediante la richiesta di analisi di sensitività e valutazioni sugli effetti di scenari sfavorevoli dell’andamento delle variabili finanziarie in grado di influenzare le decisioni degli assicurati e, conseguentemente, di incidere sull’equilibrio finanziario delle gestioni separate con impatti sulla redditività e solvibilità delle compagnie”.
Sul tema ha chiarito il presidente di Ivass Luigi Signorini: “La crescita dei tassi e quella dei prezzi hanno avuto impatti di rilevo sulle nostre compagnie di assicurazione attraverso, rispettivamente, la riduzione del valore di mercato delle attività e passività finanziarie e l’aumento dei costi dei sinistri. Grazie al principio della contabilità al valore di mercato che presiede al calcolo delle grandezze prudenziali, il rialzo dei tassi ha agito, come sempre, in
modo pressoché parallelo sui due lati del bilancio delle compagnie; i rapporti di
solvibilità si sono quindi ridotti solo in misura contenuta. Il mutato contesto ha
tuttavia contribuito ad accrescere il rapporto fra riscatti e premi nel segmento
Vita”.
Ivass: Eurovita, un caso che non deve ripetersi
Da parte di Ivass particolare attenzione è stata posta nei confronti di Eurovita S.p.A. A seguito degli accertamenti ispettivi, che hanno fatto emergere gravi e diffuse carenze nel governo e nella gestione dei rischi finanziari e del capitale regolamentare. A luglio 2022 l’Istituto ha adottato misure di vigilanza nei confronti della società e della capogruppo Eurovita Holding S.p.A., chiedendo l’attuazione di un rafforzamento patrimoniale entro il successivo mese di ottobre. In assenza del richiesto rafforzamento patrimoniale e in presenza del mutato scenario macro-economico al quale la società è risultata particolarmente esposta.
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La vigilanza prudenziale ha violato i minimi regolamentari. Ciò ha determinato l’obbligo per l’impresa di presentazione all’Istituto di un piano di risanamento volto a ripristinare un adeguato livello di fondi propri entro sei mesi dall’inosservanza.
A fine gennaio 2023, a esito della relativa istruttoria, l’Istituto non ha approvato il piano di
risanamento per l’accertata assenza di concreti elementi per ristabilire l’osservanza del requisito patrimoniale di solvibilità. In assenza di prospettive di risanamento e in considerazione delle gravi violazioni delle disposizioni che regolano l’attività delle imprese di assicurazione, il 31 gennaio 2023 l’Istituto ha adottato il provvedimento di nomina del commissario per la gestione provvisoria. Al fine di arginare il rapido incremento dei riscatti dei contratti collegati alle gestioni separate, in grado di compromettere le prospettive di risanamento dell’impresa con conseguente grave pregiudizio per gli interessi degli aventi diritto alle prestazioni assicurative, il 6 febbraio 2023 l’IVASS ha emanato il provvedimento di sospensione temporanea della facoltà di riscatto regolata dai contratti stipulati con
Eurovita. Infine, con Decreto del 29 marzo 2023 il MIMIT, in considerazione del permanere dei presupposti sottostanti l’adozione del provvedimento di nomina del commissario per la gestione provvisoria, ha disposto, su proposta dell’Istituto, lo scioglimento degli organi di amministrazione e controllo della società e della capogruppo per la durata di un anno. A seguito di ciò l’IVASS ha nominato gli organi della procedura di amministrazione straordinaria e ha contestualmente prorogato, fino al 30 giugno 2023, il provvedimento di sospensione della facoltà di riscatto.
Un modello di garanzia basato sulla solidarietà delle assicurazioni
Se da un lato è chiaro quello che è successo, sia la vigilanza, che i sindacati chiedono che ci sia una maggiore attenzione al settore. “Anche l’Ivass – dice in un comunicato First Cisl – mette l’accento sulla necessità di dotare il settore assicurativo, sull’esempio di quanto già avviene per le banche, di fondi di garanzia che riducano l’impatto di eventuali crisi, a tutela del risparmio e della fiducia nel sistema. Auspichiamo che l’operazione di salvataggio, come ha sottolineato il presidente dell’Ivass Luigi Signorini, vada in porto, ma ancor più importante è che il settore si doti di un meccanismo di garanzia basato sul vincolo di solidarietà tra le compagnie, sul modello del Fondo interbancario di tutela dei depositi”. Lo dichiara il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani commentando le Considerazioni svolte dal Presidente Ivass Luigi Signorini sull’attività svolta dall’authority nel 2022″.
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Proprio Signorini ha dimostrato ottimismo sul caso: “Si sta delineando, come è noto, una via d’uscita di mercato che vede coinvolto un gruppo di banche e assicurazioni. Come supervisori abbiamo fornito, in stretto raccordo con le autorità di Governo, il nostro contributo tecnico per la definizione di una soluzione sostenibile, robusta, equilibrata, compatibile con il quadro normativo di riferimento. Le negoziazioni sono in corso; auspico che possa essere raggiunto nel più breve tempo possibile un accordo che consenta di salvaguardare pienamente i diritti degli assicurati, di mostrare determinazione nell’affrontare una situazione del tutto nuova e inattesa e di dare un segnale forte di solidità e capacità di reazione, a beneficio della stabilità del sistema nel suo complesso e della fiducia che i cittadini vi ripongono”.

















