«Dalla sua adozione ci siamo dotati di strumenti migliori per la gestione delle crisi». Lo afferma il presidente Bce Christine Lagarde festeggiando i 20 anni dall’entrata in circolazione dell’euro il 1° gennaio 2002. «Gli shock economici recenti sarebbero stati molto più gravi se non fosse stato per la stabilità e per l’integrazione che l’euro ha assicurato al mercato unico. Nei momenti critici, come durante la pandemia, la moneta unica è stata fondamentale per coordinare le varie risposte in Europa» ha aggiunto Lagarde, «la Banca centrale europea è custode dell’euro, e noi lavoriamo con impegno per proteggere la nostra moneta unica. È nostro compito garantire la sicurezza delle banconote ed è anche nostro dovere studiare forme di pagamento complementari come l’euro digitale. Stiamo riprogettando per la prima volta le nostre banconote, mantenendole sicure e innovative, ma al tempo stesso adattandole affinché i cittadini europei di ogni età e provenienza vi si possano riconoscere. Chiederemo il parere dei cittadini sui temi e sugli elementi grafici delle nostre future banconote; pubblicheremo i loro contributi nel 2024 prima di programmare l’introduzione dei nuovi biglietti». «Quando penso all’euro – rileva ancora il presidente della Bce – mi vengono in mente le imprese e le aziende familiari che hanno avuto successo grazie ai benefici derivanti dall’euro e dal mercato unico. Dal 1990 al 2002 l’interscambio tra i paesi che sarebbero poi confluiti nell’area dell’euro – rileva il presidente della Bce – è aumentato di meno del 5%, mentre è cresciuto di circa il 200% a partire dall’introduzione della moneta unica. I cittadini hanno potuto viaggiare senza le complicazioni e i costi legati al cambio e milioni  di studenti e lavoratori all’estero non devono più utilizzare valute diverse».