Il progetto dell’euro digitale compie un nuovo passo in avanti. Con il voto favorevole espresso dal Parlamento europeo a Strasburgo, prende ufficialmente il via la fase negoziale con i governi degli Stati membri, chiamati a definire gli ultimi aspetti della futura moneta elettronica emessa dalla Banca centrale europea. L’obiettivo è costruire un sistema di pagamento pubblico capace di affiancare il contante e gli strumenti digitali già presenti sul mercato, senza sostituirli ma ampliando le possibilità offerte a cittadini e imprese.

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Privacy, limiti di utilizzo e ruolo degli intermediari

Secondo l’impianto attualmente in discussione, i cittadini potranno conservare gli euro digitali all’interno di un portafoglio elettronico dedicato, con un tetto massimo di disponibilità che dovrà ancora essere definito durante i negoziati. I pagamenti potranno essere effettuati sia online sia offline, mentre uno degli elementi qualificanti del progetto riguarda la tutela della privacy: la BCE non potrà identificare direttamente gli utenti attraverso i dati delle transazioni. L’infrastruttura tecnologica sarà realizzata dalla banca centrale, mentre banche commerciali e prestatori di servizi di pagamento continueranno a gestire il rapporto con la clientela.

Commissioni e compensazioni, il vero banco di prova

Il dossier più complesso resta però quello economico. Il confronto tra Parlamento e Consiglio dell’Unione europea dovrà stabilire come ripartire le commissioni lungo tutta la filiera dei pagamenti e quale sarà il sistema di compensazione destinato agli intermediari che offriranno i servizi collegati all’euro digitale. In particolare, occorrerà definire quali soggetti avranno diritto agli indennizzi, l’entità delle remunerazioni e le modalità con cui saranno finanziate. L’intenzione è inoltre quella di garantire agli esercenti costi inferiori rispetto alle attuali commissioni applicate ai pagamenti con carta.

Calendario e prossime tappe del progetto

Le trattative più intense sono attese nel corso dell’autunno, periodo nel quale Parlamento e governi cercheranno un compromesso definitivo sui punti ancora aperti. Se il calendario verrà rispettato, l’approvazione finale potrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Successivamente prenderà il via una fase di sperimentazione prevista dal 2027, mentre l’introduzione dell’euro digitale per i pagamenti al dettaglio è indicata, allo stato attuale del progetto, per il 2029, segnando uno dei cambiamenti più rilevanti nell’evoluzione del sistema dei pagamenti europei degli ultimi decenni.