TAEG cos'è calcolo mutuo
TAEG cos'è calcolo mutuo

Al Consiglio della Bce (Banca centrale europea) hanno vinto i falchi. La presidente Christine Lagarde che guida il direttivo oggi ha deciso di innalzare di 75 punti base i tassi di interesse. Una decisione che non sorprende, a causa della risalita dei termometri di inflazione e aumento del costo della vita. Un tentativo per frenare questa corsa al rialzo che non vede la fine e che si accompagna agli aumenti delle bollette, costo di luce e gas e dei prezzi delle energie.

Tra le conseguenze, si prevede una salita anche dei tassi Euribor, già in rialzo da ieri 7 settembre 2022. Gli Euribor 1 mese sono passati da 0,368% a 0,394%. Gli Euribor 3 mesi sono saliti da 0,816% a 0,822%. In ribasso, invece, quelli a 1 anno, dall’1,921% al 1,913%.

Cosa sono gli Euribor? Perché incidono anche sulle tasche, i risparmi dei cittadini, sui mutui per la casa e i prestiti bancari? Rispondiamo in modo chiaro e semplice.

 

Cosa significa Euribor

Euribor è la sigla di un acronimo che significa “EURo Inter Bank Offered Rate”. Molto semplicemente, l’Euribor è il tasso interbancario di offerta in euro. Si tratta di un tasso di riferimento che viene calcolato giornalmente, ed è costo degli interessi medio delle transazioni finanziarie in euro che avvengono ogni giorno tra le principali banche europee.

Più aumenta e più è oneroso un invio di denaro da una banca all’altra, e chiaramente più costano prestiti e mutui che ricadono sui clienti, investitori e comuni cittadini.

 

Che cos’è l’Euribor

L’Euribor, dunque, è il primo indicatore del costo del denaro (cioè l’interesse, il costo di un prestito) a breve termine. Immediato perché viene aggiornato quotidianamente. Nel breve termine perché può avere scadenza di una settimana, di due settimane o di un mese, fino a un massimo di 12 mesi. Per questo di solito gli Euribor si suddividono in 4 macrotipi: Euribor 1 M (1 mese); Euribor 3 M (3 mesi); Euribor 6 M (6 mesi); Euribor 1 A (1 anno).

Quindi, varia solamente in funzione della durata del prestito e non dipende dall’intero ammontare del capitale.

Incide su mutui di un prestito (per esempio il mutuo casa) poiché viene utilizzato dalle banche come tasso base per calcolare gli interessi variabili, come quello appunto dei mutui a tasso variabile.

Facciamo un esempio. Andiamo in banca e ci viene offerto un mutuo prima casa con cedola semestrale al tasso Euribor a 6 mesi e lo spread dell’1,5%. Più salgono Euribor e spread, più sarà costoso l’interesse del prestito che abbiamo chiesto per acquistare casa.

 

Euribor 3 mesi

Questo strumento chiamato Euribor varia a seconda della durata del mutuo o della scadenza delle quotazioni Euribor (quindi Euribor a 1 mese, Euribor a 1 anno, e via discorrendo). Incide anche la data di rilevazione che varia da banca a banca. C’è un po’ di flessibilità sulle scelte delle banche, e questo è anche oggetto di critiche e di rischi di truffe.

Oggi l’Euribor 3 mesi vale 0,822%. Quindi, se chiediamo un prestito o mutuo, oltre ai tassi di interesse, va aggiunta anche la percentuale Euribor a carico di chi chiede soldi. Vediamo dove si trova la voce Euribor quando chiediamo un mutuo.

 

Mutuo per la casa: un consiglio

Quando chiediamo un mutuo per la casa o un prestito, dobbiamo fare attenzione al TAN (Tasso annuo nominale). Questo perché il TAN è il risultato dell’Euribor sommato allo spread. Più sono alti e più ci costerà questo mutuo. Il TAN viene spesso sottovalutato.

Ricapitolando: i tassi di interesse applicati ad un mutuo o prestito aumentano all’aumentare della durata del finanziamento, ma gli oneri a carico di chi chiede il mutuo si spalmano in un tempo più prolungato. Le scadenze più utilizzate dalle banche sono: Euribor 1 mese (in genere il più economico), Euribor 3 mesi, Euribor 6 mesi. Questo perché le banche vogliono liquidità subito che dovrebbe circolare di più grazie al tasso più basso. Ma quando circola poca liquidità e c’è crisi economica, si preferisce un prestito o un mutuo più lungo nel tempo. Alla fine costerà di più, ma avremo pagato rate mensili inferiori.

 

La truffa dell’Euribor

La crisi finanziaria scoppiata nel 2008 a causa dei mutui subprime ha inciso in modo fortemente negativo sulla vita di famiglie e imprese. In quel periodo drammatico durato anni, in cui tante persone non riuscivano a restituire il mutuo, non a caso si è registrata anche la quotazione più alta mai toccata dall’Euribor 1 M. Precisamente il giorno 8 ottobre 2008 la quota Euribor 1 mese ha raggiunto il 5,20%, contro lo 0,394% di oggi.

Purtroppo in quel periodo erano stati concessi troppo facilmente molti mutui che non sarebbero stati poi restituiti anche a causa dell’alta disoccupazione. Quando la bolla è scoppiata, il prezzo del denaro (quindi gli interessi su mutui e prestiti) è aumentato tantissimo in breve tempo.

Dopo la grave recessione cominciata nel 2007/2008 l’Euribor è finito nell’inchiesta della procura di Trani. I magistrati puntano il dito su questo tasso poiché genererebbe manipolazione del mercato e speculazioni ai danni di risparmiatori e cittadini. Ma anche truffe ai danni di risparmiatori e mutuatari. Solo nel 2012, la procura pugliese ha rilevato che sul mercato italiano si sono generate truffe per un totale di 3 miliardi di euro sottratti indebitamente ai comuni cittadini.

Anche la Commissione Antitrust Europea, con una decisione del 4 dicembre 2013, ha accertato truffe ai danni di cittadini perpetrate tra il 2005 e il 2008. Secondo l’accusa, molte banche europee hanno fatto cartello mettendosi d’accordo tra loro per imporre illegalmente un tasso Euribor manipolato e illegittimamente modificato, incassando più soldi del dovuto dai risparmiatori e cittadini che chiedevano mutui e prestiti. Diverse indagini sono ancora in corso e i cittadini truffati non hanno mai ricevuto risarcimenti.