AMBROGIO PREZIOSO PRESIDENTE UNIONE INDUSTRIALI NAPOLI

Il più vasto progetto di rigenerazione urbana concepito a Napoli – in attesa che Bagnoli si risvegli dal lungo letargo – prende il nome di Est(ra)moenia e ha il volto di Ambrogio Prezioso, ex presidente degli industriali della provincia e già a capo della locale associazione dei costruttori.

Un progetto benedetto da politica e imprenditoria 

L’idea è quella di rimettere in sesto quel rilevante pezzo di città che da Castelcapuano (un tempo sede del Tribunale) e dalla Ferrovia si spinge, per intenderci, verso il centro passando per il porto che rappresenta in forma aggregata una delle principali attività economiche del capoluogo campano. L’iniziativa è stata benedetta sia dal Comune guidato dal neosindaco Gaetano Manfredi che dal governatore Vincenzo De Luca (“Mi permetto di raccomandarvi concretezza”), il che rappresenta una grande novità e una altrettanto grande opportunità di sviluppo dopo anni di laceranti dissidi istituzionali. Al battesimo dell’associazione che dà origine al progetto sono intervenuti un po’ tutti i maggiori industriali dell’area: dal patron dell’Adler Paolo Scudieri a quello della Getra Marco Zigon, dal presidente dell’Atitech Gianni Lettieri a quello della Magnaghi Paolo Graziano. Oltre, naturalmente, a una nutrita schiera di imprenditori e professionisti interessati all’avvio e alla buona riuscita di un programma di riqualificazione studiato per far collaborare amministrazione pubblica e capitale privato con l’ambizione di attirare investitori esteri.

Solo alla Confindustria non piace 

Si tratta, in pratica, di far muovere di pari passo rinnovamento urbanistico e risveglio culturale attraverso un’ampia attività di ascolto e raccordo sul territorio delle più significative attività esistenti come il polo universitario che ospita la Apple Academy e lo spazio espositivo di Made in Cloister. L’unico soggetto ad aver preso male la proposta è la Confindustria del luogo che vede il soggetto proponente – al quale aderiscono alcuni suoi ex presidenti – come un possibile concorrente e si abbandona a lettere di censura e richieste di dimissione dagli incarichi. Ma questa è un’altra storia.