LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, IMPRENDITORE

Leonardo Maria Del Vecchio chiude un capitolo centrale della propria storia professionale e, inevitabilmente, anche di quella della famiglia che ha costruito uno dei maggiori gruppi mondiali dell’occhialeria. Il figlio del fondatore di Luxottica ha deciso di lasciare tutti gli incarichi ricoperti in EssilorLuxottica per concentrarsi su nuovi progetti imprenditoriali. Una scelta che il gruppo conferma con parole di riconoscenza, ma che assume un peso particolare perché arriva nel cuore della macchina industriale costruita da Leonardo Del Vecchio e oggi guidata da Francesco Milleri.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

L’uscita dal gruppo e l’addio a Ray-Ban

Il passo indietro riguarda l’intero perimetro degli incarichi operativi svolti da Leonardo Maria Del Vecchio nel gruppo, come la presidenza di Ray-Ban e il ruolo di chief strategy officer di EssilorLuxottica. L’uscita diventerà effettiva il 31 agosto 2026. La società italo-francese ha ringraziato Del Vecchio per il contributo dato alla crescita del gruppo e alla prosecuzione della visione imprenditoriale del padre, augurandogli successo nella nuova fase professionale.

Le tensioni sulla gestione Milleri

Dietro la formula dei “nuovi progetti imprenditoriali” emerge però anche un tema di governance aziendale. Secondo quanto riferito da Milano Finanza, nella lettera di dimissioni Del Vecchio avrebbe espresso critiche verso lo stile di gestione dell’amministratore delegato e presidente Francesco Milleri, giudicato distante rispetto alla cultura aziendale e al rapporto con le persone.

Delfin resta al centro degli equilibri

L’uscita dagli incarichi manageriali non coincide con un arretramento della famiglia Del Vecchio dal capitale di EssilorLuxottica. Delfin, la holding lussemburghese fondata da Leonardo Del Vecchio, resta infatti il maggiore azionista del gruppo con una partecipazione del 32,4%. Nei mesi scorsi Leonardo Maria era inoltre stato protagonista del riassetto della cassaforte familiare, con operazioni sulle quote dei fratelli che hanno ridisegnato gli equilibri interni della holding. La separazione tra gestione industriale e peso azionario diventa quindi uno degli aspetti più rilevanti della nuova fase.

Una nuova traiettoria imprenditoriale

L’addio a EssilorLuxottica sembra così segnare soprattutto l’inizio di una strategia autonoma per Leonardo Maria Del Vecchio. Il richiamo ai nuovi progetti lascia intravedere una maggiore concentrazione sulle iniziative costruite fuori dal perimetro operativo del colosso dell’occhialeria, mentre rimane intatto il legame patrimoniale della famiglia con il gruppo. Per EssilorLuxottica si chiude invece una presenza manageriale che aveva anche un forte valore simbolico, perché direttamente collegata alla continuità con il fondatore. Il modo in cui verranno ridistribuite le deleghe e i ruoli lasciati liberi dirà ora quanto questa uscita inciderà sugli assetti interni.