La nuova offensiva sugli AI glasses non basta a sostenere EssilorLuxottica in Borsa. Il titolo resta debole a Parigi nonostante il gruppo, insieme a Meta, abbia presentato una nuova generazione di occhiali intelligenti e un ampliamento significativo dell’offerta. A metà seduta le azioni perdevano circa l’1,6%, mentre gli analisti di Equita confermavano una view positiva sul titolo.
Più modelli e oltre 100 combinazioni entro fine anno
Al Meta Connect EssilorLuxottica e Meta hanno presentato una nuova linea di occhiali audio, la terza generazione dei Ray-Ban Meta e ulteriori modelli destinati ad ampliare la presenza del gruppo nel segmento. Entro la fine del 2026 il portafoglio dovrebbe superare le 100 combinazioni di modelli e stili, con un’espansione anche in nuovi mercati geografici.
Arrivano Ray-Ban Meta Audio e Muse
Tra le novità spiccano i Ray-Ban Meta Audio, privi di fotocamera e progettati per essere più leggeri e sottili, oltre alla Gen 3 dei Ray-Ban Meta con maggiore autonomia e nuove funzionalità. Sugli occhiali arriverà inoltre Muse, il nuovo agente di intelligenza artificiale di Meta, destinato ad ampliare le funzioni hands-free e l’integrazione tra hardware e servizi AI.
Equita resta positiva: “Crescita del 20% nel 2026”
La reazione del mercato resta prudente, ma Equita mantiene la raccomandazione “Buy” con target price a 223 euro. Secondo la sim, la strategia commerciale di EssilorLuxottica risponde in modo deciso ai timori sulla concorrenza attraverso una maggiore varietà di prodotti, mercati e soluzioni. Per gli analisti, il business degli AI glasses potrebbe crescere del 20% quest’anno, raggiungendo circa 2 miliardi di euro di ricavi.
Il mercato continua a pesare rischi e valutazioni
Il nodo resta la capacità di trasformare il successo commerciale degli smart glasses in una crescita strutturale e redditizia. EssilorLuxottica ha perso circa il 44% da inizio anno, penalizzata dai dubbi sulla domanda nel lusso, dalla crescente competizione tecnologica e dalle vicende legate all’azionista Delfin. Equita sottolinea però valutazioni considerate relativamente contenute, con multipli prezzo/utili adjusted pari a circa 21 volte sul 2026 e 19 volte sul 2027.
















