Frenano le esportazioni verso paesi extra UeA maggio crescita del 37,6% su aprile

Il mese di aprile è stato negativo per le esportazioni dell’Italia nei confronti dei paesi extra Ue. Secondo i dati forniti dall’Istat per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27 c’è stata una diminuzione congiunturale per le esportazioni (-2,1%) e un marcato aumento per le importazioni (+13,9%). Ad abbassare le cifre è soprattutto il consumo di beni durevoli, che hanno registrato un calo del 7,8%, mentre i beni non durevoli sono calati del 7,6%, così come sono calati i beni intermedi (-7,2%). L’aumento si registra di  mentre aumentano le esportazioni di beni strumentali (+7,5%) ed energia (+4,7%). Dal lato dell’import, si rilevano aumenti congiunturali per tutti i raggruppamenti.

Le esportazioni calano anche nel primo trimestre

I primi tre mesi dell’anno vedono in calo anche le esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel complesso è diminuito del 2,6%, per effetto in particolare delle minori vendite di beni intermedi (-6,2%) e beni strumentali (-3,8%). Nello stesso periodo, l’import segna una riduzione congiunturale (-13,4%), generalizzata e più marcata per energia (-25,6%). Ad aprile 2023 anche su base annua l’export ha avuto una flessione del 5,1% (da +6,8% di marzo). In controtendenza vanno i beni strumentali  le cui esportazioni crescono del 10,7%. La riduzione, invece, riguarda tutti i raggruppamenti ed è più ampia per energia (-38,5%). L’import registra una flessione tendenziale del 19,5%, determinata dalla contrazione degli acquisti di energia (-37,3%), beni intermedi (-12,9%) e beni di consumo non durevoli (-8,9%).

Il calo è al secondo mese consecutivo

Il calo delle vendite all’estero sta diventando una tendenza. “L’export verso i paesi extra Ue27 – spiega in una nota l’Istat – segna ad aprile, per il secondo mese consecutivo, una diminuzione su base mensile cui contribuiscono principalmente le minori vendite di beni di consumo non durevoli e beni intermedi; mentre l’import, interrompendo la dinamica congiunturale negativa in atto da settembre scorso, registra un marcato incremento diffuso a tutti i raggruppamenti. Dopo oltre due anni di crescita, per la prima volta l’export segna una flessione su base annua, con cali diffusi a tutti i raggruppamenti, a esclusione di quello dei beni strumentali. L’import si conferma in flessione in termini tendenziali per il quarto mese consecutivo; la flessione resta geograficamente diffusa ed è quasi totalmente spiegata dalla contrazione degli acquisti di energia e beni intermedi”.

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Il saldo commerciale rimane positivo

Ad aprile 2023 il saldo commerciale con i paesi extra Ue27 è positivo e pari a +1.216 milioni (-2.711 milioni ad aprile 2022). Il deficit energetico (-5.838 milioni) è inferiore rispetto a un anno prima (-9.286 milioni) e l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici aumenta da 6.575 milioni di aprile 2022 a 7.054 milioni di aprile 2023.