Escherichia coli Rimini

Nella giornata di giovedì 28 luglio nella città di Rimini sono stati imposti dei divieti di balneazione a causa del superamento nelle acque del limite previsto per il batterio escherichia coli. Il Comune insorge. Vediamo nel dettaglio la notizia.

Escherichia coli, Rimini insorge

Sono 26 i tratti su cui sono apparsi i cartelli di divieto di balneazione nella riviera Romagnola. Da Bellaria a Cattolica, nonché Rimini, Riccione e Misano. Secondo i rilievi di Arpae del 26 luglio, infatti, le acque di queste aree hanno sforato i limiti previsti per la presenza del batterio escherichia coli, presente nell’organismo umano nel tratto del colon e principale responsabile delle infezioni del tratto urinario ed intestinale. Rimini, dinanzi a questa situazione, insorge, in quanto dalle analisi effettuate dal Comune sarebbe tutto nella norma. La situazione sarebbe dunque anomala, in quanto si è in un periodo di siccità e non si sono registrati problemi nella rete fognaria.

“I risultati dei campioni analizzati dal Laboratorio LAV , svolti con una delle 2 metodologie certificate e previste dal decreto ministeriale 30 marzo 2010, sono tutti, nessuno escluso, ampiamente sotto i parametri normativi, sia per quanto riguarda escherichia coli che di enterococchi, e dunque tutte e 7 le acque risultano perfettamente idonee alla balneazione. Un esito completamente opposto a quello di Arpae, per cui i Comuni del riminese e della Romagna non individuano alcuna motivazione evidente e plausibile”, queste le parole del Sindaco della città di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che in mattinata ha affermato che occorre trovare una soluzione.

La città ha investito negli ultimi otto anni 250 milioni di euro per la realizzazione della rete fognaria separata e la trasformazione degli sforatori in canali di acque bianche. Il primo cittadino evidenzia, dunque, quanto segue: “la delicatezza della vicenda e l’assoluta urgenza per la immediata soluzione”. Serve trovare “una soluzione pratica a questo “mistero” che rischia di danneggiare interi territori, intere economie per ragioni non individuabili, almeno ad oggi, nella razionalità”. Per la giornata di domani è previsto un incontro tecnico tra il sindaco di Rimini, la Regione, Arpae, Ausl Romagna e i Comuni costieri.