Marella Agnelli
Marella Caracciolo Agnelli con Lapo Elkann

Eredità Agnelli, continua l’inchiesta della Procura di Torino, avviata un anno fa in seguito a un esposto della figlia di Gianni e Marella Margherita. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, anche oggi il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i pubblici ministeri Mario Bendoni e Giulia Marchetti ascoltaranno altri testimoni. Si tratterebbe di personale di servizio di Villa Frescot, sulle colline torinesi, dove la moglie di Gianni Agnelli avrebbe trascorso più di 183 giorni all’anno, almeno nel 2018. Un elemento che andrebbe in contraddizione con quanto sancito dal patto successorio del 2004, nel quale la signora Marella dichiarava che il suo testamento sarebbe stato esclusivamente e interamente regolato dalla legge svizzera. Scatterebbe infatti la residenza fiscale in Italia, e non più in Svizzera, con i conseguenti obblighi fiscali.

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Eredità Agnelli, l’ipotesi dei capitali all’estero

Secondo il Corriere i magistrati sono anche interessati a scoprire se Marella avesse all’estero capitali capaci di produrre interessi o utili, redditi che nel caso fosse stabilito che l’effettiva residenza fosse in Italia sarebbero stati sottratti alla tassazione dell’erario italiano. Per ora gli investigatori ipotizzano un’Irpef evasa per 3,5 milioni nel 2018; e per 244 mila euro nel 2019, vista la scomparsa della donna il 23 febbraio di quest’ultimo anno. Sotto la lente dei pm ci sono le imposte sulla «rendita vitalizia» che Margherita doveva pagare alla madre, in virtù degli accordi successori, circa 580 mila euro al mese. Da qui, l’ipotesi d’accusa di «dichiarazione fraudolenta», per la quale sono indagati John Elkann, presidente di Exor (estranea all’indagine), Gianluca Ferrero, commercialista della famiglia e presidente della Juventus, e Urs Robert Von Gruenigen, il notaio incaricato dall’autorità giudiziaria Svizzera di amministrare l’eredità di Marella Agnelli. Ferrero avrebbe curato le denunce dei redditi, l’amministratore elvetico le avrebbe sottoscritte.