Giovanna Petrasso, presidente di E.B.M.

Fornire servizi e prestazioni a favore delle aziende, delle lavoratrici e dei lavoratori del settore metalmeccanico, uno dei comparti più rappresentativi dell’industria manifatturiera in Italia e da sempre sinonimo di eccellenza, è la mission dell’Ente Bilaterale Metalmeccanici (E.B.M). Non è un caso che ad esso, alla fine del 2023, abbiano scelto di aderire quasi 14mila aziende, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. Un trend confermato anche dalle adesioni di lavoratrici e lavoratori, che hanno superato la soglia delle 237mila iscrizioni, con un saldo del 6% rispetto al 2022. Si tratta di un organo nato dalla volontà condivisa dalle parti istitutive, Unionmeccanica Confapi e Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, che dalla fondazione, nel 2013, ha erogato un valore complessivo pari a circa 54 milioni di euro in prestazioni a favore di aziende, lavoratrici e lavoratori. Dal 2018 ad oggi l’Ente, per sostenere ulteriormente il diritto allo studio, ha indetto annualmente dei bandi speciali erogando quasi 1,5 milioni di euro per l’assegnazione di borse di studio per la frequenza ai corsi di laurea e circa 380mila euro per il conseguimento del diploma di Scuola media inferiore. Nel corso del solo 2023 è stato inoltre stanziato un importo di 300mila euro per il Bando straordinario per l’assegnazione di 50 borse di studio a favore dei figli dei lavoratori infortunati Inail per la frequenza a corsi di laurea. «La formazione continua è fondamentale nel mercato del lavoro», spiega Giovanna Petrasso, presidente E.B.M. «Tra le sfide più urgenti e impegnative da affrontare, ci sarà, infatti, la necessità di attrezzarsi per poter affrontare le transizioni che stanno investendo il mondo del lavoro e cambieranno il modo di organizzare il lavoro all’interno dell’impresa, in primis quella energetica e digitale, nonché l’esponenziale crescita dell’impiego dell’intelligenza artificiale. E proprio la bilateralità può andare in soccorso delle aziende e dei lavoratori, anche attraverso finanziamenti di formazione continua, che non deve limitarsi al solo intervento previsto dal nostro CCNL delle 24 ore nel triennio, ma deve diventare un patrimonio quotidiano. La bilateralità, con la flessibilità che la caratterizza, può riuscire ad intervenire prima del legislatore, indirizzando importanti risorse», spiega Petrasso. E.B.M. si propone proprio come un luogo comune, una realtà senza scopo di lucro, in cui si condivide un approccio alle relazioni sindacali improntato al dialogo dove convergere per individuare i bisogni delle aziende e dei lavoratori, garantendo dignità e riconoscendo prestazioni a sostegno del reddito. Non solo. Anche quello della sicurezza, in un Paese in cui gli incidenti sul lavoro sono all’ordine del giorno, rappresenta uno dei fronti su cui l’Ente è più attivo. «Grazie alle attività di una gestione responsabile delle risorse, abbiamo l’opportunità di pensare e costruire un’architettura di nuove prestazioni, focalizzandoci anche sul tema della sicurezza sul lavoro, attraverso l’impegno dell’Organismo Paritetico Nazionale dei Metalmeccanici, rivolto alla promozione della cultura della sicurezza e alla sensibilizzazione della formazione come strumento per la prevenzione degli incidenti e delle morti sui luoghi di lavoro», sottolinea la Petrasso. «La bilateralità, che consente un’osservazione continua, l’analisi dei bisogni e interventi più tempestivi, sta raggiungendo un livello di maturità crescente che però non va di pari passo con la sensibilizzazione all’utilizzazione degli strumenti messi a disposizione, che sono poco utilizzati e conosciuti, sia dalle aziende che dai lavoratori», conclude Giovanna Petrasso. «Obiettivo del nostro Ente è anche la divulgazione di tali strumenti con una maggiore presenza a livello territoriale, con l’impegno congiunto di entrambe le parti, datoriale e sindacale».  Per esempio attraverso eventi di confronto e formazione. Come una prima tavola rotonda, organizzata nell’ottobre 2023, nel corso della quale è stato dato l’annuncio dell’avvio di due bandi, tuttora attivi, rispettivamente per la realizzazione di break formativi e per corsi sulla sostenibilità, rendendo disponibili alle aziende fondi per complessivi 800mila euro.

www.entebilateralemetalmeccanici.it