La Hyundai Tucson

di Franco Oppedisano

È una questione di rapporto tra la qualità e il prezzo. La Hyundai Tucson è un’ottima auto che, senza avere tanti grilli per la testa, offre buone prestazioni a un costo, non solo di acquisto ma anche di gestione, decisamente molto competitivo. Potete averla in pronta consegna a poco più di 30 mila euro e il suo lavoro lo fa e bene. Ha cinque anni di garanzia a chilometraggio illimitato. È abbastanza grande, ma non enorme. All’interno ha un sacco di spazio, ma non consuma molto. Non è velocissima, ma vi porta, senza sforzi, dappertutto, anche sullo sterrato.

Per questo suo equilibrio Tucson è la Hyundai più venduta e dal suo lancio nel 2004 è stata scelta da 7 milioni di automobilisti nel mondo. L’ultima versione offre in più anche la più vasta scelta di motorizzazioni elettrificate nella categoria visto che la gamma si basa su due motori a benzina e diesel da 1,6 litri e il primo è disponibile anche in versione ibrida, mild hybrid e plug in. Il cambio automatico e la trazione a quattro ruote motrici non sono sempre di serie ma si possono richiedere.

La linea strana, ma piacevole, alterna spigoli vivi con superfici sagomate e ogni colore può essere abbinato a un tetto a contrasto. Se ce ne fosse il bisogno, per attirare l’attenzione c’è la tecnologia half-mirror lighting, che all’accensione delle luci fa sì che la cromatura scura della griglia frontale si trasformi in forme ispirate a quelle dei gioielli, creando un effetto capace di attirare l’attenzione.

All’interno prevale lo spazio e la tecnologia: al dual cockpit da 10,25 pollici, configurabile e completamente digitale, si associa un nuovo display centrale touchscreen, anch’esso da 10,25 pollici al centro della console. L’Ambient light è configurabile in 64 colori e la parte alta del cruscotto si integra con le portiere, mentre e la tecnologia nascosta “multi-air mode” combina ventole dirette e indirette per l’aria condizionata e il riscaldamento.

Naturalmente ci sono Apple Car Play e Android Auto, mentre il sistema di infotainment da 10,25 pollici offre l’ultima versione dell’innovativo sistema di servizi telematici connessi Hyundai Bluelink con una gamma di nuovi vantaggi e servizi tra cui: Connected Routing, Last Mile Navigation e una nuova funzione “Profilo Utente”. Insomma, c’è un sacco di roba da configurare per sfruttare al massimo la connettività dell’auto.

Ci sono avanzati, poi, sistemi di guida assistita e il pacchetto di sicurezza attiva più completo della categoria: Tucson è equipaggiato con tecnologia Multi-collision braking, un sistema a 7 airbag, che include anche un nuovo airbag centrale in mezzo ai due sedili anteriori, la Frenata Autonoma di Emergenza con la funzione Junction Turning in caso di svolta, il Blind Spot View Monitor, l’Highway Driving Assist 1.5 e il Blind-spot Collision-avoidance Assist.

Sulla versione Hybrid, con cambio automatico, si trova anche la funzione Terrain Mode che utilizza la tecnologia a trazione integrale di Hyundai combinando le diverse modalità di guida (Normal, Eco e Sport) i tre Terrain Mode – Fango, Sabbia e Neve – per ottimizzare le prestazioni sulle diverse tipologie di terreno.

Insomma, c’è tutto il necessario. Anzi anche di più. Una modifica software costa poco, si sa e ci sono cose davvero originali. Immaginiamo gli ingegneri coreani in una serissima riunione per cercare di trovare funzioni nuove da testare: «I massaggi ci sono già, la profumazione anche, pensiamo in modo inclusivo… In galleria l’aria puzza, facciamo in modo che si chiudano automaticamente i finestrini? Fatto. In più, diamo una mossa a quelli che durante le code pensano ai fatti propri con un allarme sonoro che li svegli. Fatto». Impagabili.