caldaie a gas
Ripresi gli approvvigionamenti di gas dalla Russia

I rubinetti del gas si sono riaperti. L’annuncio lo ha dato in mattinata Eni che ha spiegato in uno stringato comunicato come siano ripresi i flussi di gas che provengono da Gazprom. Secondo quanto spiega la società energetica italiana la ripresa dell’erogazione è stata possibile grazie alla risoluzione da parte di Eni e delle parti coinvolte dei vincoli che derivano dalla nuova normativa introdotta dalle autorità di regolamentazione austriache.

La conferma incrociata arriva anche dal colosso russo che in una nota spiega: ”Abbiamo ripreso il trasporto del gas russo attraverso il territorio dell’Austria”. Gazprom spiega poi di aver ”trovato una soluzione con gli acquirenti italiani”.

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La situazione è comunque grave, pur arrivando il gas dalla Russia

La notizia della ripresa dell’erogazione del gas in Italia è senza dubbio positiva, ma di per sé non risolve i problemi dei costi dell’energia ai quali sta andando incontro il paese. La denuncia arriva anche dall’ex amministratore delegato di Eni Franco Bernabè, oggi presidente di Acciaierie Italia, una delle aziende più energivore della Penisola. ” I problemi stanno diventando sempre più seri, ma capiremo quanto soltanto tra gennaio e febbraio, il momento in cui il fabbisogno di metano è massimo. Gli stoccaggi che abbiamo correttamente riempito non basteranno e ci vorrà un flusso continuo dall’estero: però il gas russo non ci sarà”, dice in un’intervista a ‘La Stampa’.

Il price capo è lontano, ma il prezzo del gas cala 

Nella riunione dell’Ecofin di martedì non si sono trovati ancora accordi a livello europeo sul prezzo del gas, ma passi avanti sono stati fatti. Al momento la notizia positiva è quella del prezzo del gas naturale, che comunque sta registrando un calo. Grazie anche al pressing del Consiglio europeo su Bruxelles per la fissazione di un “price cap”, il gas sta ritracciando ancora ad Amsterdam e segna un calo del 3% a 164,7 euro per mwh.