Eni completa il riassetto azionario di Plenitude insieme agli attuali soci Ares Management Alternative Credit funds ed Energy Infrastructure Partners (EIP). L’operazione porta nella società un nuovo aumento di capitale da 1,56 miliardi di euro e definisce le nuove quote di partecipazione dei tre azionisti.
L’operazione è stata realizzata attraverso un aumento di capitale non proporzionale, sottoscritto per 1,08 miliardi di euro da Ares e per 480 milioni di euro da Eni. Il valore riconosciuto a Plenitude prima dell’aumento di capitale, in termini di Equity Value al 100%, è pari a 10,75 miliardi di euro, mentre l’Enterprise Value raggiunge circa 13,1 miliardi di euro.
Plenitude, Eni resta azionista di maggioranza
Con il perfezionamento dell’operazione, il capitale sociale di Plenitude risulta ora suddiviso tra i tre soci. Eni detiene il 65,03%, mentre Ares Management sale al 26,24% ed EIP mantiene una quota dell’8,73%. Il nuovo assetto rafforza quindi la presenza di Ares nel capitale della società, mentre Eni conserva la maggioranza e il controllo di Plenitude.
L’operazione prevede anche una nuova composizione del consiglio di amministrazione, che sarà formato da nove membri. Di questi, cinque saranno nominati da Eni, compreso l’amministratore delegato, tre da Ares, tra cui il presidente, e uno da EIP.
L’iniezione di capitale sostiene la crescita
«La riorganizzazione dell’assetto azionario di Plenitude rappresenta un traguardo significativo nel percorso di sviluppo della società e una concreta dimostrazione dell’efficacia del modello satellitare di Eni», ha commentato Francesco Gattei, chief transition & financial officer di Eni.
Secondo Gattei, il nuovo assetto societario e l’iniezione di capitale da parte degli azionisti «aprono nuove opportunità per Plenitude», che sarà impegnata a perseguire i propri obiettivi di crescita.
















