energia nucleare
La svolta green potrebbe arrivare dall’energia nucleare smart, che si qualifica come un’alternativa pulita e meno dispendiosa delle altre energie alternative. A rompere il tabu è stato ieri Cristiano Bilucaglia, presidente dell’Osservatorio uBroker per l’energia. «Ora che i prezzi dell’energia sono in calo costante, cosa possiamo fare ancora per la riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia? Una delle possibilità è certamente il nucleare. Reattori a fissione nucleare di piccola taglia e una governance comune europea sono la chiave di volta per la vera svolta green – ha spiegato – Dobbiamo renderci conto che la transizione ecologica sarà sempre più difficile e costosa, specialmente dal 2030 al 2050. Al momento, le rinnovabili hanno bisogno di sistemi di stoccaggio, ossia le batterie, il cui prezzo resta elevato. Dobbiamo trovare alternative che siano sostenibili anche economicamente».

L’energia nucleare smart come forma alternativa

L’ipotesi sul tavolo è quello di utilizzare la forma nota come nucleare smart, che comporterebbe un risparmio di 4 miliardi di euro all’anno, che porterebbe i cittadini a beneficiare di una svolta green, che all’Europa porterebbe un risparmio di 100 miliardi all’anno. «Anche gli scienziati più riottosi concordano sul fatto che il nucleare sia sicuramente una delle vie da percorrere. Una via lunga, visto il gap creatosi con altri Paesi in questi decenni, ma che bisogna re-intraprendere il più velocemente possibile – prosegue Bilucaglia. – Il nucleare è sicuramente una grande opportunità per l’Italia e l’Ue, e a dirlo sono i molti studi degli ultimi anni». Sulla stessa linea è anche il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin che spiega: «Il nucleare è cambiato. Quello di quarta generazione, a cui guarda l’Italia, è verde, sicuro e sostenibile. Gli esperti ci dicono che potrebbe arrivare già entro il 2030 e ci aiuterà non solo a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione ma anche a rendere il nostro Paese energicamente sicuro. È vero, è arrivato il tempo per una nuova mobilitazione, contro tutti i nemici del progresso. Noi vogliamo portare l’Italia nel futuro».