nella foto: l'Investor day di Enav. Primo da sinistra, l'amministratore delegato, Pasqualino Monti

I ricavi che, per la prima volta, hanno superato il miliardo di euro (+5,9% nel 2023 versus 2022) e un dividendo di 0,23 euro per azione (+17% rispetto al 2022). “È il dividendo più altro che la società abbia staccato ai propri azionisti” assicura Pasqualino Monti, amministratore delegato di Enav, rivolgendosi ad una platea di analisti, investitori e stampa di settore chiamati a raccolta, oggi a Milano, per l’investor day di Enav dal titolo Fy 2023 rusults and new opportunities in non regulated markets. Sotto i riflettori, dunque, sono passati i conti della società che gestisce il traffico aereo civile in Italia: risultati che, nel 2023, hanno finalmente beneficiato di un ritorno alla normalità, dopo un triennio 2020-2022 di blocco pandemico globale.

Ancora più interessanti le prospettive di crescita. “Manterremo saldo il nostro core business – dice l’ad Monti – ma allo stesso tempo stiamo stringendo alleanze e monitorando mercati dove poter diversificare le nostre attività”. Oltre alla gestione dei cieli italiani, Enav ha infatti a suo favore una forte expertise da service provider su molti fronti. Tra questi, ad avere un peso specifico in termini di sviluppo industriale, ci sono la gestione aeroportuale, la consulenza aeronautica, i software sul traffico aereo, il mercato dei droni. Ed è proprio su tema droni che Monti ha ricordato l’accordo di collaborazione, stretto lo scorso autunno, con il colosso Amazon. “La lettera d’interesse – ha spiegato l’ad – prevede lo sviluppo un sistema di consegna di ‘ultimo miglio’ agli utenti finali di Amazon”.

Quanto invece alla voce “gestione aeroportuale”, i traguardi che Enav si è data sono decisamente di ampia percorrenza di volo. “Per le attività di service provider – torna a parlare Monti – guardiamo, oltre che all’Europa, agli Emirati Arabi, alla Malesia, a Taiwan. Ma soprattutto puntiamo al Nord America. Stiamo anche molto attenti a quello che accade in Africa, dove vogliamo esportare il nostro know how e le nostre tecnologie”. A supporto di questa visione industriale (fatta di accordi di collaborazione ma anche, in prospettiva, di operazioni di M&A), Monti ha ricordato un’altra alleanza, chiusa da pochi giorni. Si tratta dell’accordo di collaborazione con Leonardo per lo sviluppo di tecnologie innovative a supporto del mercato dell’air traffic management.