Il cielo italiano non era mai stato così affollato. Domenica 26 luglio ENAV ha assistito 8.446 voli, stabilendo il livello giornaliero più alto nella storia dell’aviazione civile nazionale. Un primato che fotografa la forza della domanda estiva e, insieme, la capacità di un’infrastruttura strategica di sostenere volumi crescenti senza interrompere la regolarità delle operazioni.

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Un record sopra il picco del 2025

Il nuovo massimo supera di 106 movimenti il precedente record di 8.340 voli, raggiunto il 27 luglio 2025: un incremento di circa l’1,27%. La percentuale può sembrare contenuta, ma applicata a una rete già vicina ai massimi storici segnala un’ulteriore espansione della capacità operativa e della pressione esercitata sul sistema nazionale di controllo del traffico aereo.

La corsa dei cieli italiani

Quello del 26 luglio non è stato un episodio isolato. Il primato del 2025 era già caduto il 12 luglio, con 8.350 voli, poi il 17 luglio con 8.392 e il giorno successivo con 8.430. La successione ravvicinata dei record descrive una stagione caratterizzata da volumi eccezionali, sostenuti dalla mobilità turistica e dall’intensificazione dei collegamenti nel cuore dell’estate.

Agosto resta sotto osservazione

Secondo le previsioni richiamate dalla società, quota 8.446 dovrebbe rappresentare il picco dell’anno, ma altre giornate di agosto potrebbero comunque superare il vecchio massimo del 2025. Il dato conferma la centralità del trasporto aereo nella stagione turistica e mette alla prova la tenuta delle infrastrutture, chiamate a gestire concentrazioni di traffico sempre più elevate.