EMMA BONINO POLITICO

Emma Bonino è morta a 78 anni. Ex ministra degli Esteri, commissaria europea, deputata e senatrice, è stata per decenni una delle figure di riferimento dell’area radicale italiana. La notizia della morte è arrivata venerdì 11 settembre, pochi giorni dopo il ricovero all’ospedale Santo Spirito di Roma per una crisi respiratoria. Nei giorni successivi le sue condizioni erano rimaste delicate e il 10 settembre era stata trasferita dalla terapia intensiva a una struttura privata. Al momento non è stata comunicata ufficialmente la causa della morte.

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Il ricovero a Roma

Bonino era stata soccorsa nella sua abitazione nel centro di Roma il 7 settembre e trasportata in codice rosso al Santo Spirito dopo un peggioramento della funzionalità respiratoria. Era rimasta vigile e cosciente, ma i medici avevano deciso il ricovero in terapia intensiva a scopo precauzionale. Nei giorni successivi i bollettini avevano parlato di una situazione stabile ma ancora delicata, fino alla decisione di trasferirla in una struttura privata.

Dai Radicali al Parlamento

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino entra nella politica nazionale negli anni Settanta all’interno del Partito Radicale. Nel 1976, a 28 anni, viene eletta per la prima volta alla Camera dei deputati, dove tornerà in diverse legislature. In quegli anni partecipa alle campagne radicali sull’aborto, sui referendum e su altri temi legati ai diritti civili. Successivamente sarà anche senatrice e vicepresidente del Senato.

L’Europa e il governo

La sua attività politica si sviluppa presto anche fuori dall’Italia. Nel 1979 viene eletta al Parlamento europeo, dove tornerà più volte, mentre nel 1994 viene nominata commissaria europea con deleghe alla pesca, ai consumatori e agli aiuti umanitari. Nel governo Prodi II ricopre l’incarico di ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee. Tra il 2013 e il 2014 diventa ministra degli Esteri nel governo guidato da Enrico Letta.

Le campagne politiche

Una parte consistente della sua attività resta legata alle iniziative promosse dall’area radicale. Bonino partecipa alle campagne contro la pena di morte, per l’istituzione della Corte penale internazionale e contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori di Nessuno Tocchi Caino e di Non c’è Pace senza Giustizia e negli anni svolge anche incarichi internazionali e missioni di osservazione elettorale. Più recentemente è stata tra le fondatrici di +Europa, formazione nata nel 2017 e presentatasi alle elezioni politiche del 2018.

Una carriera lunga cinquant’anni

Dalla prima elezione alla Camera nel 1976 agli ultimi anni in +Europa, la carriera di Bonino ha attraversato quasi mezzo secolo di politica italiana ed europea. Deputata, senatrice, europarlamentare, commissaria Ue e ministra, ha ricoperto incarichi sia nelle istituzioni nazionali sia in quelle comunitarie, continuando parallelamente l’attività nel mondo radicale. Nel 2015 aveva reso pubblica la diagnosi di un tumore al polmone e negli anni successivi aveva continuato l’attività politica.