Si è costituito in Parlamento l’intergruppo sull’Emergenza Sanitaria e la Ripresa del Paese. Si tratta di un organismo – formato da deputati e senatori di tutti gli orientamenti politici – che si propone di diventare un luogo centrale di confronto politico-parlamentare sui temi dell’emergenza sanitaria da Covid19 e, al contempo, di fare da “interfaccia” tra lo stesso Parlamento e gli operatori della sanità al fine di contribuire al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, anche in vista dell’implementazione dei fondi previsti dal PNRR per la salute.
La premessa alla base dell’iniziativa parlamentare è quella di creare un gruppo di lavoro che, con approccio proattivo, raccolga, analizzi e traduca in proposte risolutive e concrete, tutti i dati e le informazioni sulle criticità, i cambiamenti e le conseguenze dirette e indirette che l’emergenza sanitaria ha provocato nel sistema socio-economico, produttivo e sanitario del Paese. L’intergruppo, ideato e costituito per opera del deputato del Gruppo Lega, Paolo Tiramani ha già raccolto più di trenta adesioni tra Senato e Camera e verrà presentato ufficialmente martedì 8 febbraio, nel corso di una conferenza stampa convocata per le ore 12:30 presso la Sala Stampa dei Camera dei Deputati e moderata dal nostro Francesco Condoluci.
«È la prima iniziativa di questo genere nell’era post-Covid – dichiara l’Onorevole Paolo Tiramani – e riteniamo sia assolutamente necessaria per capire meglio, confrontandoci con gli operatori e gli esperti del mondo della sanità, quali siano i grandi cambiamenti demografici, tecnologici, clinici e digitali che sono in atto, così da poterli affrontare in modo incisivo e concreto».
«Mi auguro che l’Intergruppo Parlamentare sull’Emergenza sanitaria e la Ripresa del Paese possa diventare presto quel punto di riferimento istituzionale di cui il mondo della sanità e gli stessi cittadini italiani hanno estremo bisogno per poter avere ogni tipo di supporto necessario alla tutela della sicurezza e della salute delle persone sia in fase di prevenzione che di cura» conclude il deputato.