Banche centrali: le colombe stanno temporeggiando
enior Emerging Markets Strategist di NN Investment Partners

È il buon andamento dell’indice proprietario Nn Ip Em Monetary Policy Stance Indicator a convincere il senior emerging markets strategist di Nn Investment Partners, Maarten-Jan Bakkum che “nel complesso, più banche centrali dei paesi emergenti stanno allentando i tassi di interesse”. L’indicatore si è attestato adesso a 0,78 su una scala che va da -3 a +3, dopo essere salito regolarmente da un minino di 1,30 a novembre. “A nostro avviso”, scrive Bakkum, “da novembre i flussi di capitale verso gli emergenti sono generalmente migliorati, diventando positivi a dicembre per poi raggiungere i 23 miliardi di dollari a gennaio. Lo scorso anno tra aprile e ottobre i deflussi aggregati di capitale dai mercati emergenti si sono attestati a 210 miliardi di dollari, riflettendo un drastico calo dell’interesse degli investitori verso l’asset class”.

Tutti ingredienti che danno vita a “un contesto di inflazione più favorevole, favorito dai flussi monetari, dal rafforzamento delle valute e dal calo del prezzo del petrolio, ha dato alle banche centrali dei paesi emergenti buoni motivi per abbandonare la loro posizione da falco per assumere il ruolo più accomodante di colomba”.

Nelle ultime settimane, questo cambio di comportamento è stato evidente nella maggior parte di questi paesi. “Ciò include nazioni in cui i policy maker sono passati da una linea di politica monetaria più rigida a una più o meno neutrale. Ne sono un chiaro esempio il Sudafrica, la Turchia e il Messico. Altrove abbiamo osservato un rapido passaggio ad una vera e propria posizione accomodante. La maggior parte dei paesi asiatici rientra in questa categoria, l’ultimo fra questi ad aver tagliato i tassi d’interesse è l’India”.