I grandi sconfitti delle elezioni amministrative sono i Cinquestelle, mentre la vera sorpresa è quella di Damiano Tommasi, ex calciatore della Roma al ballottaggio come candidato sindaco del centro sinistra a Verona.

Chi sorride, secondo i dati elaborati da youtrend nel totale dei comuni al voto con oltre 15mila abitanti, la lista più votata è il PD (17,2%),davanti a Fdi (10,3%), Lega (6,7%) e Fi (4,6%). La parte del leone, scrive il portale, la fanno però le liste civiche: quelle di centro destra (che raccolgono ben il 22,2%) ma anche quelle di centrosinistra (18,7%). Nel complesso, le liste di centrodestra ottengono il 43,8% dei voti validi, contro il 41,9% ottenuto dalle liste della coalizione “giallo-rossa”, in cui però spicca in negativo il dato del M5S, che raccoglie solo il 2,1%.

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Un dato, in parte falsato dalla storica assenza dei Cinque Stelle dalle competizioni comunali, alle quali raramente hanno partecipato. Sebbene qualche anno fa i primi comuni ebbero sindaci del Movimento.

Damiano Tommasi a Verona trascina il centro sinistra

A Parma, primo comune che i pentastellati vinsero il ballottaggio vedrà confrontarsi Michele Guerra, candidato per il centro sinistra e Pietro Vignali, del centrodestra, senza Fratelli d’Italia, che rimane sotto al 10%. A Palermo vince il centrodestra con Roberto Lagalla, grazie anche (come rivendicato subito dopo il voto dalla stessa Giorgia Meloni) al passo indietro di Fdi. La leader di centro destra ha già chiesto a Lega e Fi di staccare la spina al governo Draghi. A Verona l’ex calciatore Damiano Tommasi, candidato per il centro sinistra, arriva al ballottaggio contro Federico Sboarina, candidato del centrodestra. Niente da fare per l’ex sindaco della città scaligera Flavio Tosi. Sempre in Veneto il centro sinistra ce la fa al primo turno con il candidato sindaco Sergio Giordani. Se il centro sinistra vede un alleato ridimensionarsi in maniera notevole, nel centro destra a trazione meloniana, si apre una battaglia per la leadership in vista delle elezioni del 2023.