In uno scenario caratterizzato da incertezza economica, crescente attenzione alla sostenibilità e maggiore consapevolezza nelle scelte d’acquisto, gli italiani sembrano aver maturato una nuova idea di consumo: acquistare meno, ma meglio. È quanto emerge dalla ricerca realizzata da Ipsos Doxa¹ per Miele in occasione dell’inaugurazione della nuova sede italiana di Bolzano nell’anno in cui l’azienda celebra 65 anni di presenza in Italia. L’indagine evidenzia l’affermarsi di quella che può essere definita “long-term economy” nel settore degli elettrodomestici, un modello culturale in cui la longevità dei prodotti non è percepita come una caratteristica tecnica, ma come un elemento centrale nelle decisioni di acquisto, nella sostenibilità e nella qualità della vita, indagando anche il significato dell’innovazione nel settore e gli aspetti più emozionali che legano le persone a un marchio, connettendo un prodotto a un ricordo.
Per anni innovazione e progresso sono stati associati alla sostituzione continua dei prodotti, dove il prezzo rimaneva un driver importante di scelta. Oggi emerge invece una visione diversa.
Elisa Reginato, Managing Director di Miele Italia, afferma: “La ricerca mostra come gli italiani stiano ridefinendo il concetto stesso di valore. Oggi non cercano soltanto prodotti innovativi, ma soluzioni capaci di mantenere nel tempo le proprie prestazioni, la propria affidabilità e il proprio significato. Secondo gli italiani, un prodotto progettato per durare rappresenta una scelta più intelligente, più sostenibile e spesso anche più conveniente sul lungo periodo. La durata viene percepita come un fattore che consente di ridurre gli sprechi, limitare la necessità di nuove sostituzioni e ottimizzare il rapporto tra investimento e beneficio nel tempo. È una visione che per Miele rappresenta da sempre il nostro principio fondante Immer Besser: creare prodotti progettati per durare e contribuire a un rapporto più consapevole con il consumo.”
Il primo dato emerso dalla ricerca restituisce una netta evidenza di questo cambiamento. La durata non è più un semplice plus, per il 97% degli italiani è importante e per il 58% è addirittura il primo criterio nella scelta d’acquisto, con un picco che arriva al 64% per la generazione 18-34 anni.
Il fattore longevità, e quindi il valore generato nel tempo dal prodotto, surclassa addirittura il prezzo, diventando elemento determinante nella selezione. Nella classifica dei driver di acquisto al secondo posto si posizionano i consumi energetici (55%) e al terzo posto il prezzo iniziale (33%).
Analizzando il dato nel dettaglio, si scopre che la richiesta di una lunga durata si concentra sui prodotti percepiti come indispensabili nel tempo, ovvero frigorifero (81%) e lavatrice (72%). Dal punto di vista generazionale, gli over 55 hanno un’attenzione spiccata per la durata della lavatrice (79%), mentre per la fascia d’età 18-34 anni lo scettro degli elettrodomestici per i quali la durata è fondamentale spetta al forno (49%).
Desiderio o aspettativa? Secondo quanto emerso dall’indagine, la durabilità è vista come realistica dal 91% del campione e il 61% la ritiene una delle principali aspettative d’acquisto.  Infatti, il 97% degli intervistati si dichiara disponibile a spendere di più per un elettrodomestico capace di garantire maggiore durata.
Approfondendo il dato sulla disponibilità a pagare un prezzo più alto della media, a patto che un prodotto duri il doppio rispetto alla media, ci sono alcuni dati significativi: per frigorifero e per una lavatrice che duri il doppio rispetto alla media, il 14% dei rispondenti è addirittura disposto a spendere fra il 21 e il 30% in più e il 9% oltre +30% se si parla di frigorifero.
Il dato suggerisce che la longevità venga valutata in relazione all’intensità d’uso e al ruolo del prodotto nella quotidianità: più un elettrodomestico è centrale nella vita domestica, maggiore è il valore attribuito alla sua capacità di durare nel tempo.
Ma cosa si intende per durata che vale un investimento? Almeno 8-10 anni per il 39% del campione, mentre per ben la metà degli italiani (50%) la soglia ideale sale a oltre 11 anni con 1 italiano su 5 che ritiene adeguata una durata oltre i 15 anni.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!