rassegna stampa estera

*Prime pagine/1. Fisco uber alles*
La Repubblica apre sulla riforma fiscale [«Giù l’Irpef, risparmi fino a mille euro, raggiunta l’intesa politica sulle tasse, ridotte le aliquote. Via l’Irap per un milione di piccole imprese. No di Confindustria e sindacati, “Draghi ci convochi”»] e sul «patto europeo Italia-Francia».
Sul fisco apre anche La Stampa: «Giù le tasse al ceto medio, l’Irpef cala di 7 miliardi, a pagare di meno sarà la fascia tra i 40 e i 100 mila euro». E Sandra Riccio fa i conti: «Quasi 1000 euro di risparmio per chi ha un reddito da 50 mila euro, sgravi da 570 per chi ne guadagna 60 mila».
«Nuova Irpef, risparmi fino al 7,5%» è il titolone di prima anche del Sole-24 Ore che aggiunge «Per l’Irap l’idea è l’abolizione per circa 900 mila autonomi, ditte individuali e start up» e riporta la contrarietà delle imprese: «Si disperdono risorse e gli effetti sono limitati».  
Per il Messaggero: «Tasse, c’è l’intesa, ecco i tagli» e sulle cartelle «corsa contro il tempo per un’altra proroga».
Scettico il Giornale che titola «Sforbiciatina alle tasse, tagliati 8 miliardi di imposte, tolta un’aliquota Irpef. Resta la stangata oltre i 50 mila di reddito ma i sindacati protestano».
Anche il Fatto Quotidiano ne ha sulla riforma fiscale: «Taglio delle tasse, benefici piccoli solo al ceto medio».
E il Manifesto sul tema titola: «Me ne infisco. Premiato il ceto medio alto, restano a bocca asciutta le fasce più povere della popolazione».
«Draghi offre un caffè, arriva il taglietto Irpef che cambia le aliquote ma toglie detrazioni. In media vale per tutti 14 euro al mese» [Il Tempo].  
 
*Prime pagine/2. A Covid come stiamo?*
«Vaccino dai 5 anni in su» è l’apertura del Corriere della Sera, «arriva ok dell’EMA per i bambini, sarà pronto prima di Natale». E sul tema c’è anche un’inchiesta di Milena Gabanelli «Vaccino ai bambini, cosa dicono i numeri? Che nella fascia tra i 5 e gli 11 anni i benefici superano i rischi».
Sulla prima della Stampa si legge il commento positivo di Antonella Viola: «Sì al vaccino per i bambini, che non si sono ammalati ma hanno sofferto enormemente a causa del Covid».
«Sì ai baby vaccini, via libera dell’Ema a Pfizer per la fascia 5-11 anni, ma i nuovi casi sono ancora in salita» [Avvenire].
Il Fatto Quotidiano, coerentemente con la sua linea, sui vaccini attacca dalla prima pagina l’esecutivo Draghi usando le parole del virologo Crisanti: «Governo in ritardo di 4 mesi sui richiami. Più dei no-Vax (il 10%) allarmano i “vaccinati scaduti”».
Anche la Verità è al solito controcorrente: «Super Green Pass alleato del virus, il governo dà il lasciapassare a 30 milioni di potenziali “untori”, misura stupida e deleteria retta da una doppia menzogna, che chi è vaccinato non sia contagioso e chi non lo sia è pericoloso».
In taglio basso sul Giornale c’è «Il “giallo” sui controlli per bus e metrò, dubbi delle aziende di trasporto sui pass a bordo dei mezzi, timori della polizia sugli accertamenti».
Anche il Foglio è sul giallo della prima bozza del decreto, senza bus e metro: «Il Viminale teme per il green pass sui bus. Controlli difficili. Mascherine all’aperto in centro anche a Roma».
 
*Trattato Italia-Francia*
Il Trattato del Quirinale va alla firma. Per Mattarella «si rafforza la cooperazione». Macron a Roma ospite di Draghi, interessi convergenti e il premier chiede «ogni tre mesi lo scambio di un ministro» [Corsera].
Ma Fausto Carioti su Libero scrive: «L’Italia si sposa con la Francia, Draghi gioca una scommessa al buio».
 
*L’economia che serve*
Fisco, «accordo per ridurre a 4 scaglioni l’Irpef, ma protestano le parti sociali». No di Confindustria [Corsera]. Francesco Manacorda commenta: «Una scommessa per ripartire. L’annuncio dell’intesa da parte dei partiti della maggioranza suona come una mezza rivoluzione: si passa da 5 a 4 aliquote per allegerire il peso fiscale sui redditi medi, decisione positiva ma bisogna risolvere due incognite: le detrazioni fiscali che oggi pesano per oltre il 50% sugli effetti redistributivi dell’Irpef e la base imponibile, la quantità e qualità cioè dei redditi soggetti a tassazione» [La Repubblica].
Presentato il piano strategico della Cassa Depositi e Prestiti: «focus su clima, crescita inclusiva, sostegno a filiere, ricerca e digitalizzazione, un piano da 128 miliardi di investimenti [Il Sole-24 Ore].
«Occupazione, tra green e digitale, 2,2 milioni di futuri posti di lavoro» [Claudio Tucci, Il Sole-24 Ore]. E sempre il quotidiano di Confindustria dà notizia della «rivoluzione delle stelle in vista negli hotel. Il Dl 152/2021 prevede che il Ministero del Turismo entro il 2025 provveda ad aggiornare gli standard minimi per la classificazione e li uniformi su tutto il territorio nazionale».
Sui rincari dell’energia: «Gas, le imprese chiedono di sbloccare le riserve» [Il Sole-24 Ore di spalla]. E all’interno il gornale di Confindustria riporta: «Banche, nota di Bankitalia, pulizia dagli NPL, 25 miliardi fuori dai bilanci».
Le spine del Superbonus sul Foglio: «Molto costoso, fa crescere i prezzi e aumentare le truffe, critiche dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio e da Bankitalia».
 
*Terremoto Tim*
«Ora Gubitosi è pronto a lasciare. Così il CdA può valutare serenamente l’offerta d’acquisizione di KKR» [Corsera].
«Gubitosi pronto a lasciare purché si decida sull’offerta KKR» [La Stampa]
La lettera di Gubitosi ai 14 consiglieri: Non creerò problemi all’Opa KKR» [Il Messaggero].
«Oggi il consiglio per l’offerta» [Il Sole-24 Ore]
 
*Editoriali da leggere*
«Nelle crisi lo Stato tende a crescere, in emergenza si allargano i cordoni della borsa e si amplia il perimetro dei poteri pubblici. Ma superato il peggio non si torna mai al punto di partenza» [Alberto Mingardi, “Lo Stato e un peso crescente”, corsivo dalla prima del Corriere della Sera].
Corrado Augias in un fondo ispirato sintetizza l’intesa Italia-Francia citando Cocteau: «Le francais sont des italiens de mauvaise humeur» [“Nei secoli acerrimi amici”, La Repubblica]
«Tra Roma e Parigi, il trattato che decide il percorso del futuro» [Vittorio E.Parsi, Il Messaggero].
Sferzante Marco Travaglio sui provvedimenti antiCovid del governo: «Concentrano tutto su un’arma non sanitaria ma politica, il Green Pass, e nel buio totale sulle cause della quarta ondata, menano fendenti in aria contro il nemico più comodo: i No-vax» [Dàgli all’untore, Il Fatto Quotidiano].
«A Giuseppe Conte conviene ritirarsi, combina solo disastri» [Vittorio Feltri su Libero Quotidiano].
Sul Domani riflessione interessante sulla crisi al confine dell’UE da parte del politologo Piero Ignazi: «Sui migranti siamo diventati tutti di destra?».
«Partiti di traverso contro le riforme. Draghi non può farsi logorare. Dal tavolo con i sindacati sulle uscite dal lavoro anticipate ai lievi correttivi al sussidio per i poveri, il governo sembra aver rallentato. Da Infrastrutture al fisco, c’è in gioco il PNRR» [Giuliano Cazzola sul Riformista].
 
*Ipse Dixit*
«Vaccini, senza responsabilità non c’è libertà» [Cardinale Bassetti, presidente CEI sul Corriere della Sera].
«I sovranisti francesi sono un freno per l’UE. Berlusconi al Colle? Impari a fare i conti» [Romano Prodi intervistato dalla Stampa].
«La legge di bilancio non ha tenuto in considerazione le imprese che stavano trainando la ripresa» [Carlo Bonomi sul Sole-24 Ore].
«Giustizia, la riforma Cartabia è ok, ma il processo civile va ridotto a due gradi» [Adolfo Di Majo intervistato dal Giornale].
 
*La politica ai tempi del Covid*
«Salta il congresso della Lega, troppi eletti senza green-pass» [Il Fatto Quotidiano].
«Il sì di Salvini al SuperGreen Pass mostra uno spassoso punto di forza della sua leadership, l’incoerenza assoluta come unica garanzia di affidabilità». [Il Foglio].
«Salvini evita il processo interno grazie al tanto odiato green-pass. Sempre critico su restrizioni e misure che incidono sulle libertà, l’ex ministro ora sfrutta la stretta del governo per rinviare l’assemblea nazionale del partito» [Il Domani].
«Ora pure i grillini sognano i soldi pubblici del 2×1000» [Il Tempo di Osho].