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EcoToday, il meglio dai giornali di oggi

La rassegna stampa di giovedì 25 novembre con i principali articoli, approfondimenti ed editoriali, a cura di Economy

25 Novembre 2021

Redazione Web
EcoToday/ La panoramica stampa di Economy del 17 novembre

«Super Green Pass dal 6 dicembre» è la notizia con cui aprono quasi tutti i giornali di oggi riportando le restrizioni per i no vax approvate dal Consiglio dei Ministri in vista del periodo di Natale. Critici i giornali di centrodestra come Libero («Buon Natale solo ai sì vax») e La Verità con quest’ultima che parla addirittura di «segregazione per 8 milioni di italiani».
In prima pagina sulla gran parte dei quotidiani c’è la notizia della scomparsa di Ennio Doris, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum e all’interno spazio all’approvazione da parte di Bruxelles della bozza della legge di bilancio 2022 (con richiamo su spesa corrente e debito) e anche alla formazione del nuovo governo tedesco a guida di Scholz. Molte aperture di giornale sono riservate anche ai femminicidi (oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne).
 
 
 
Economia


“Conti, passato esame UE ma resta il nodo delle spese correnti” riporta il Corriere della Sera che nelle pagine economiche dà spazio al Rapporto dell’European House-Ambrosetti secondo il quale «i big dei fondi mondiali vogliono investire dove c’è una vera strategia Esg».
Il Corriere della Sera ricorda Ennio Doris come «il signore del risparmio», La Repubblica lo definisce «il volto che ha convinto le famiglie ad investire» e sul quotidiano romano Claudio Tito scrive anche dell’esame europeo della Legge di Bilancio: «L’UE ha dato il via libera ma ha richiamato su debito e spesa corrente chiedendo la limitazione della spesa e la riduzione credibile del primo, anche in vista dellapossibile riattivazione del patto di Stabilità nel 2023».
Tranchant sull’argomento il Fatto Quotidiano: «Brutto segnale dall’UE: adesso la spesa corrente verrà tagliata. Il Patto di Stabilità è in parte sospeso fino a tutto il 2022 ma l’anno prossimo con l’assegnazione ai liberali tedeschi del Ministero delle Finanze le cose potrebbero cambiare».
Sulla stessa linea La Verità: «La Germania mette un falco alle Finanze, per l’Italia tira una brutta aria, il liberale Lindner è un fautore del rigore». Più equilibrati Repubblica, il Sole-24 Ore e Avvenire che sulla Germania titolano in prima pagina con la formazione del nuovo governo e i programmi: «il semaforo di Scholz» (La Repubblica), «Nuovo governo Scholz, accordo su cannabis, clima e salario minimo» (Il Sole), «Il governo Scholz nasce alzando i salari» (Avvenire).
Sempre sulla Legge di Bilancio ma sul fronte interno La Stampa strilla “Manovra, il grande assalto” e scrive: «Raffiche di richieste su sgravi, per Irap ipotesi taglio solo nel 2022. Lite sui relatori e alt di Castelli, per finanziare interventi ci sono solo 8 miliardi. Moltissime le richieste avanzate sui bonus in edilizia».
Su quest’ultimo tema, il Sole-24 Ore scrive che «il decreto antifrodi ha paralizzato i cantieri, presa di posizione di Ance e altre 16 sigle sulla non retroattività» e ospita l’opinione del vicepresidente di Confindustria Emanuele Orsini: «L’aiuto per le facciate non scenda al 60 ma rimanga al 90%».
Sempre il quotidiano della Confindustria riporta «Logistica green, rinnovo del parco veicoli e adeguamento tecnologico, in arrivo 100 milioni per le imprese, due decreti del Ministero Infrastrutture con l’iter per accedere alle risorse» e in taglio basso sulla prima pagina ricorda le parole di Draghi sul caso Tim e Opa KKR: «Per il governo le priorità sono rete, lavoro e tecnologie».
Ma l’apertura del Sole-24 Ore è riservata alle nuove regole sul patent box: «doppio bonus per la ricerca, decreto fisco lavoro, definito l’emendamento che consente di cumulare la superdeduzione al 90% con il credito d’imposta R&S».  
Sulla transizione ecologica è sempre critico Italia Oggi: «Il Green Deal sta diventando un autogol pazzesco, blackout elettrici, industrie cancellate, gas e benzina alle stelle».
Su Libero Quotidiano «la mappa degli affari cinesi in Italia: 760 ditte per 25 miliardi, boom di investimenti dei colossi statali e privati del Dragone nella Penisola».
Il Foglio affronta oggi invece la questione del salvataggio Inpgi: «Anche l’Ufficio Parlamentare di Bilancio critica il governo, il presidente Giuseppe Pisauro ha definito il bail-out di Inpgi un cattivo esempio» scrive Luciano Capone.
Andrea Ferretti (Luiss) su Milano Finanza avvisa nel suo fondo di oggi: «Se l’Italia sprecherà i fondi del PNRR sarà sempre più isolata e vulnerabile. Il debito buono diventerebbe cattivo e questo inciderebbe sulla fiducia dei mercati»
 
 
Emergenza CoVid
 
Il Corriere della Sera apre sul decreto-legge Super Green Pass approvato dal Governo all’unanimità con «i malumori della Lega che sono rientrati. No Vax in zona bianca esclusi dai locali pubblici, per bus e metrò serve il tampone. Nei ristoranti e negli stadi solo immunizzati e guariti. Nel centro di Milano mascherina obbligatoria». Per la Repubblica «sono stati i governatori a frenare Salvini». Il Giornale sostiene «Mediazione in CdM. “Prevenire per preservare” così Draghi batte i dubbi di Salvini». EMarcello Sorgi sulla Stampa commenta: «È la vittoria del pragmatismo di Draghi». Controcorrente il Fatto Quotidiano che sentenzia in prima pagina: «Il Natale non sarà uguale per tutti, disparità tra turisti italiani e stranieri». Vittorio Feltri su Libero scrive invece: «Dosi obbligatorie, non è un attentato alla Costituzione».
 
 
 
 
 

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