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SUSTAINABILITY & CIRCULAR ECONOMY - BEST PRACTICE

La sostenibilità si fa in partnership

Dalla collaborazione con Fruttagel a quella con Ducati, e poi McDonald’s, Camst e l’aeroporto Marconi di Bologna: così Hera affianca i player del territorio fornendo soluzioni mirate per costruire insieme un futuro più green

19 Novembre 2021

Emanuela Notari

Chi davvero si impegna nella sostenibilità sa che l’economia circolare è frutto di un impegno collettivo. Ma nessun soggetto economico affronta un piano di produzione sostenibile se non ha strumenti di monitoraggio e piani di miglioramento, perché la sostenibilità è un percorso a tappe. Basti guardare al pro-tocollo Hera Business Solution con cui il Gruppo Hera mette le proprie competenze, e quelle delle sue numerose società, al servizio delle aziende. Siglato nel 2020 da Fruttagel, primaria azienda del settore agro-industriale alimentare, l’obiettivo di questa proposta multiservizio è raggiungere risultati di circolarità sempre più elevati e sfidanti lungo l’intera filiera produttiva, potendo contare sui benefici derivanti dal fatto di avere un interlocutore unico.

Con Fruttagel è iniziata quindi un’attività di consulenza lungo tutto il processo di trasformazione industriale a cui vengono sottoposte ogni anno 160 mila tonnellate di frutta e verdura. Perché l’economia circolare è trasversale a ogni ambito e riguarda, quindi, non solo i rifiuti, ma anche un uso virtuoso ed efficiente dell’acqua e dell’energia.

I risultati? Si possono leggere nel primo Circular economy report Hera-Fruttagel sullo stabilimento di Alfonsine (RA). Per esempio: i rifiuti non pericolosi prodotti diminuiscono del 17,5% rispetto al 2019, e sono stati tutti recuperati sotto forma di materia ed energia. Avendo sottratto i rifiuti alla discarica sono così state evitate anche emissioni pari a oltre 190 tonnellate di anidride carbonica. Tra i risultati, è salito al 30% il recupero delle acque in uscita dal depuratore, che una volta filtrate e disinfettate vengono impiegate per usi tipo lavaggio di piazzali e attrezzature, un dato in aumento rispetto all’anno precedente. Si sono inoltre ridotti del 29% i consumi energetici del processo depurativo dei reflui, con un corrispondente calo delle emissioni di gas serra pari a circa 150 tonnellate di anidride carbonica. E il datacenter, grazie a un’autoproduzione da fonti rinnovabili del 30% del fabbisogno energetico, ha il 20% di emissioni in meno di CO2 rispetto alla media dei datacenter.

Il primo Circular economy report realizzato per Fruttagel non solo fotografa i risultati delle attività già implementate ma vuole essere un punto di partenza dal quale avviare azioni di miglioramento nello spirito del protocollo Hera Business Solution, con soluzioni chiavi in mano studiate ad hoc nei vari ambiti, con l’obiettivo di disegnare, insieme all’impresa, nuove opportunità di crescita, per contenere quanto più possibile i costi a carico della comunità, dell’ambiente e delle future generazioni, puntando sulla  rigenerazione delle risorse naturali e sull’allungamento del ciclo di vita utile dei beni. «La partnership con Fruttagel rappresenta un ulteriore tassello nello sviluppo di azioni concrete di economia circolare messe in campo dalla nostra azienda per la transizione energetica e la neutralità di carbonio – commenta Andrea Ramonda, amministratore delegato di Herambiente – e i risultati lo dimostrano. Il contributo integrato delle varie società specializzate del nostro Gruppo ci consente di offrire alle aziende un interlocutore unico, per indirizzarle verso obiettivi di sostenibilità sempre più consistenti, mettendo a disposizione soluzioni a 360° che riguardano tutti gli ambiti».

La multiutility è il primo operatore nazionale nel settore ambiente per per quantità di rifiuti trattati  

Un altro esempio concreto di collaborazione virtuosa con le aziende è l’accordo siglato a settembre con Ducati, che coinvolge le controllate della multiutility Herambiente Servizi Industriali (Hasi), la più grande realtà italiana di gestione dei rifiuti industriali, e Hera Servizi Energia.

I risultati sono già arrivati: nei primi sei mesi del 2021 la percentuale dei rifiuti prodotti da Ducati e avviati al recupero ha raggiunto il 98%, con un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie anche alle nuove iniziative di trattamento e recupero dei rifiuti messe in campo. Ma la collaborazione tra il Gruppo Hera e Ducati va oltre la gestione dei rifiuti industriali, infatti è proprio dal lavoro congiunto tra le due realtà che nel 2016 ha preso vita la centrale di trigenerazione dell’azienda, realizzata da Hera Servizi Energia, che copre l’85% del fabbisogno elettrico e termico dello stabilimento nonché il 92% del fabbisogno di energia frigorifera. Già nei primi sei mesi del 2021, grazie a questo impianto, è stata evitata l’emissione di 998 tonnellate di CO2, con un risparmio di circa 430 tonnellate di petrolio. Nel corso dell’intero 2020 sono state 1.290 le tonnellate di anidride carbonica evitate e 550 le tonnellate di petrolio risparmiate. 

Gli accordi sul territorio per incrementare la raccolta differenziata

Tra le partnership che la multiutility porta avanti sul territorio ce ne sono alcune che possono essere a giusto titolo considerate best practice nei rispettivi settori. Come quella avviata nel 2019 con McDonald’s per migliorare quantità e qualità della raccolta differenziata nei 30 ristoranti dell’insegna presenti sui territori serviti dalla multiutility in Emilia-Romagna. 

Il progetto coinvolge 14 comuni diversi, per una media di 45.000 clienti McDonald’s al giorno. 

Ancora nell’ambito della ristorazione, a settembre 2020 è stata Camst a stringere con Hera una partnership inizialmente circoscritta all’area di Bologna, ma destinata ad allargarsi geograficamente, grazie alla quale il rifiuto organico prodotto nei punti di ristorazione viene utilizzato per la produzione di biometano e compost nell’impianto del Gruppo Hera a Sant’Agata Bolognese (BO), mentre gli oli vegetali esausti vengono destinati alla produzione di biocarburante. 

E risale a giugno di quest’anno la collaborazione con l’aeroporto Marconi di Bologna per ridurre la quantità di rifiuti prodotti nello scalo e potenziare il riciclo dei materiali a fine vita. Anche in questo caso il progetto prevede il recupero degli oli vegetali residui dalle preparazioni alimentari per destinarli alla produzione di biocarburante e l’utilizzo dei rifiuti organici per produrre biometano e compost a Sant’Agata Bolognese. Saranno inoltre studiati materiali alternativi alla plastica monouso, potenziato il riciclo della plastica e installati punti di ricarica elettrica per i veicoli a disposizione del pubblico e della comunità aeroportuale.  

Questi accordi si affiancano ad altre numerose iniziative che il Gruppo Hera porta avanti sul fronte dell’economia circolare, che vedono il coinvolgimento in prima linea dei cittadini. Tra queste, rimanendo nel settore ambiente, i progetti FarmacoAmico e Cambia il Finale, che nascono dalla collaborazione con Last Minute Market e alcune onlus del territorio per ridurre gli sprechi e incentivare il recupero. 

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