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SUSTAINABILITY & CIRCULAR ECONOMY

Una buccia arancione per l’eco design in 3D

Krill Design realizza oggetti in biomateriali valorizzando i rifiuti organici e sensibilizzando la comunità ad accogliere a nuova vita ciò che fino a ieri era ritenuto esaurito

18 Novembre 2021

 Emanuela Notari

Da novembre 2021 sarà possibile acquistare su www.krilldesign.net Ohmie The Orange Lamp, la prima lampada al mondo completamente circolare, derivata dalle bucce di arance italiane e lanciata a luglio tramite una campagna di reward crowdfunding di successo su Kickstarter. Il materiale da arance e la lampada sono stati creati da Krill Design, startup innovativa nata a fine 2018 con l’obiettivo di creare sistemi produttivi circolari basati sul recupero degli scarti della filiera alimentare, da cui sviluppa biomateriali compostabili, utilizzati per produrre articoli di eco-design attraverso la stampa 3D. 

Un progetto ormai portato a terra più volte, che le è valso il riconoscimento di Confindustria come impresa Best Performer dell’Economia Circolare per i servizi alle aziende ed il premio Circularity Voucher di Horizon 2020. 

Rekrill Orange e Rekrill Coffee sono i primi due biopolimeri creati da Krill Design. Il primo, dagli scarti delle arance, inizialmente sviluppato all’interno del progetto di Economia Circolare “WasOrange” per Autogrill, che ha visto la realizzazione di vari articoli inseriti nei punti di ristoro del gruppo, successivamente implementato nella partnership con Bibite Sanpellegrino e Seletti, che ha visto la nascita della capsule collection Sicily’s (R)evolution, composta di glacette, lampada e vassoio.

Il secondo biomateriale è stato sviluppato entro un progetto ad impatto sociale con il Comune di Milano, coinvolgendo tre quartieri milanesi in un lavoro ad alto impatto sociale e portando alla produzione di una linea di oggetti derivanti dai fondi di caffè.

La sostenibilità di Krill Design è sfaccettata e si declina su più fronti: da un lato, supportando, con progetti ad hoc, clienti corporate a rivalorizzare i propri scarti organici in prodotti di eco-design. Dalla fase di studio dello scarto, allo sviluppo del materiale, alla progettazione degli articoli tutto il processo è gestito dalla startup, culminando in eventi e comunicazioni a supporto del marketing del cliente per la divulgazione del progetto di Economia Circolare.

Dall’altro offrendo soluzioni d’arredamento dal ridotto impatto ambientale, inserendosi nel mercato dell’interior con prodotti circolari e di qualità, studiati dal team di designers interno, che idea i prodotti ispirandosi alla natura ed esaltando le qualità dell’alimento d’origine in ogni creazione.

Infine, una terza dimensione di sostenibilità è quella della produzione: dal design che valorizza le caratteristiche naturali dei biomateriali alla stampa 3D, che evita ogni forma di sfrido e permette una produzione on-demand senza sprechi né giacenze di magazzino. La case history di Krill Design dimostra che coniugando le tecnologie più nuove con creatività e design, gli strumenti più antichi a disposizione dell’umanità, si può recuperare il valore nascosto in ciò che viene considerato a fine vita. Una mentalità da promuovere nella società industriale contemporanea in cui ancora troppo spesso materie ancora preziose tendono a sparire nella dissimulazione del rifiuto.

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