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FINANZIARE L'IMPRESA - SPECIALE FINTECH

L’equity investing a portata di click

La piattaforma Doorway, che consente già di investire in start up e Pmi ad elevata scalabilità, tra poche settimane abiliterà gli utenti a costruire in autonomia un Pir alternativo

16 Novembre 2021

Rosaria Barrile
L’equity investing a portata di click

Antonella Grassigli

Dalla selezione all’exit: chi vuole investire in start up e Pmi ad elevata scalabilità ha la possibilità oggi di monitorare tutto il processo attraverso un’unica piattaforma. A metterla a disposizione è Doorway, società benefit guidata da Antonella Grassigli. «La nostra mission è quella di far incontrare investitori e aziende innovative ad elevata scalabilità e sostenibilità in modo tale da fornire non solo un ritorno finanziario per chi ha deciso di credere in un progetto di business, ma anche un impatto positivo in termini di opportunità di crescita dell’economia in senso ampio. Per questo consideriamo cruciale la fase della selezione dei progetti: la due diligence è affidata professionisti interni ed esterni in modo da ridurre al minimo i rischi per gli investitori e definire una valutazione pre-money equilibrata». La piattaforma specializzata nell’equity investing online per il mercato degli investitori professionali qualificati e corporate, è la prima a integrare in modo sistematico l’utilizzo dei criteri Esg nel processo di selezione delle società attraverso un metodo di analisi proprietario, mutuato dal framework “La buona im-presa” di PwC e Fondazio-ne Buon Lavoro. «Classifichiamo le aziende, sulla base di criteri qualitativi, in quattro categorie mutuate dal framework “La buona impresa” di PwC e Fondazione Buon Lavoro», spiega la Ceo e co-founder di Doorway. «Individuiamo così le aziende “neutral”, focalizzate sulla profittabilità; le “sustainable” che non compromettono il benessere delle persone e dell’ambiente, ma riducono gli impatti negativi; le “value creation”, in grado di creare valore per le persone e per l’ambiente; le “impact”, che nascono esplicitamente per rispondere a una sfida sociale o ambientale. Nella selezione vengono tendenzialmente privilegiate le aziende che creano un impatto positivo in termini Esg e generalmente solo il 2-3% di quelle valutate vengono portate in fundraising».

L’intervento di Doorway precede la fase di investimento e prosegue per tutta la sua durata per garantire una sintesi tra le esigenze degli investitori e quelle dei founder. «Oltre alla selezione, per noi è importante anche la governance della startup: il nostro modello prevede la costituzione di una società veicolo che raccoglie i capitali dai vari soggetti finanziatori che, in questo modo, possono fare massa critica e aver maggior peso nel Cda dell’azienda», puntualizza Grassigli. «Questa caratteristica ha un riflesso concreto sulla tutela degli investitori in quanto viene negoziato un contratto che regola i rapporti tra il veicolo e la startup anche in termini di diritti patrimoniali e gestionali».  

L’investitore, una volta effettuata tramite la piattaforma la scelta dei progetti, da un minimo di dieci a un massimo di venti, può valutare costantemente il loro andamento consultando un apposito cruscotto. «Abbiamo messo a disposizione dell’investitore due strumenti per incrementare la trasparenza: il primo è un software che consente di accedere alla reportistica che ciascuna azienda è tenuta a inserire ogni trimestre sulla piattaforma. Il secondo è invece costituito dalla nomina di un “champion investor”: si tratta di un investitore, solitamente esperto del settore in cui la società opera, in grado di partecipare ai momenti decisionali più importanti nella vita dell’azienda e di fornire un supporto costante agli startupper». 

Alla base del corretto funzionamento della piattaforma, vi è un software interamente sviluppato in casa da Doorway che consente di abilitare progressivamente ulteriori funzionalità. «Dato che la nostra piattaforma è già nativamente digitale possiamo aggiungere ulteriori “tasselli” in modo semplice e veloce qualora se ne presenti l’opportunità. Nel giro di breve, ad esempio, andremo ad offrire agli investitori la possibilità di costruire in autonomia un Pir alternativo grazie alla partnership con una primaria società fiduciaria che si collegherà direttamente alla nostra piattaforma».

COME FUNZIONA

L’accesso alla piattaforma e ai relativi servizi avviene “su invito”. Con la registrazione si entra in club di investitori selezionati ai quale viene richiesto un ticket minimo per singola offerta:  l’importo è variabile a seconda della tipologia di investitore. Per gli investitori retail il ticket minimo è di euro 5 mila euro, mentre per gli investitori professionali è di 50 mila. 

Il processo di investimento e di identificazione dell’investitore si svolge esclusivamente online e la finalizzazione dell’investimento avviene attraverso un bonifico bancario su un conto escrow intestato alla società offerente aperto presso l’intermediario bancario convenzionato.

Per garantire trasparenza durante tutta la durata dell’investimento, Doorway mette a disposizione dei suoi utenti un “financial dashboard”, un cruscotto attraverso cui ottenere una rapida vista sui principali dati economico-finanziari delle società destinatarie dei finanziamenti. 

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