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Il Pir fai-da-te ora punta sul crowdfunding

FinancialDelivery guarda agli investimenti in microimprese italiane innovative con uno strumento che gode della detrazione del 50% sul capitale investito ed è esente dall’imposta sul capital gain

16 Novembre 2021

Alessandro Faldoni
Il Pir fai-da-te ora punta sul crowdfunding

Luca Stellato

Se, dopo un biennio asfittico, Assogestioni finalmente parla di “segnali di risveglio” per i Piani individuali di risparmio, è tutto merito dei Pir alternativi: nel secondo trimestre 2021 hanno raccolto 349 milioni di euro, contro i 106 (meglio di niente, comunque) di quelli tradizionali. «L’obiettivo ambizioso dei Pir, far confluire i risparmi degli italiani nelle imprese italiane, è stato raggiunto solo in parte, a causa di alcuni limiti dello strumento e delle rigidità del mercato dei capitali italiano», spiega a Economy Luca Stellato, Business Development Manager di FinancialDelivery, realtà fintech italiana che con il suo Pir fai-da-te oggi guarda agli investimenti in microimprese italiane innovative attraverso il crowdfunding.


Perché il vostro lo definite fai-da-te?

La maggior parte della raccolta oggi avviene con strumenti sotto forma di gestione collettiva, diciamo “pre-confezionati”, gestiti da banche o Sgr: in genere gli investimenti riguardano aziende già altamente finanziarizzate, di dimensione medio-grande. Quello che pochi sanno, è che il Pir è un contenitore che può essere cucito su misura per ogni investitore: ognuno può costruirsi il proprio e beneficiare degli stessi benefici fiscali, ma scegliendo personalmente le aziende e i prodotti in cui investire. Il nostro Pir fai-da-te coglie questa opportunità e la rende semplice, grazie ai servizi digitali di FD Fiduciaria Digitale che permettono di sottoscrivere qualsiasi prodotto comodamente tramite il proprio smartphone. All’investitore non resta che scegliere i prodotti da inserire nel Pir.

FinancialDelivery propone degli investimenti tra cui scegliere?

Assolutamente no. Noi mettiamo solo a disposizione il contenitore e controlliamo che gli investimenti siano compatibili con la normativa dei Pir. Non facciamo gestione, non facciamo consulenza, non abbiamo alcun tipo di prodotto da proporre. Ma caspico la sua domanda: la maggior parte dei risparmiatori oggi non saprebbe come muoversi per scegliere gli investimenti migliori. Per questo noi abbiamo due soluzioni: la prima è data dalla libertà di affidarsi al proprio consulente o gestore di fiducia, ma anche di essere libero di cambiarlo in ogni momento se cambiano le proprie esigenze, senza per questo dover cambiare il proprio Pir. La seconda è (in)formarsi autonomamente: per questo ogni settimana organizziamo webinar per parlare di nuove opportunità o asset class alternative.

I servizi di FD Fiduciaria Digitale permettono di sottoscrivere qualsiasi prodotto comodamente tramite il proprio smartphone

Come il crowdfunding

Certo, le proposte dei portali di crowdfunding – sia equity che lending -  possono costituire i mattoncini del proprio Pir, con la possibilità di beneficiare anche delle detrazioni di imposta per investimenti in Startup e Pmi innovative. Da qui l’idea del Pir fai-da-te 100% crowdfunding. Ad esempio, si può comporre un Pir da 100mila euro scegliendo 5 offerte per ciascuno di 5 portali di crowdfunding diversi: alla fine si avrebbe un portafoglio diversificato con 25 titoli per un investimento medio di 4.000 euro, con detrazione di imposta del 50% sul capitale investito ed esente dall’imposta del 26% sul capital gain. Un modo conveniente per investire sull’Italia del futuro, fatta di imprese piccole ma con grande potenziale di crescita. 

Una proposta innovativa, ma forse non adatta a tutti i risparmiatori…

Il Pir fai-da-te è adatto a tutti i tipi di investitori, anche quelli più “tradizionalisti”. Diversi gestori ci hanno contattati per proporsi come consulenti, offrendo dei portafogli modello, o per offrire anche servizi di gestione. Io paragono il nostro Pir ad una barca: il cliente è sempre il proprietario, anche se decide di non guidarla direttamente e affidare il pilotaggio a qualcun altro. Ma se cambia il capitano o decide di pilotare da solo, la barca rimane la stessa.

E quanto costa?

Abbiamo una tariffa flat fee, indipendente dal volume degli asset e senza commissioni percentuali sugli investimenti: più trasparente e anche meno costosa di molti prodotti preconfezionati. Si dice che la libertà non ha prezzo, ma nel nostro caso possiamo dire che la libertà non ha costi.

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