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TALENTI DELLO SVILUPPO

Partite Iva e post-pandemia
il futuro è nella blockchain

Microimprese e liberi professionisti sono fra le categorie su cui il difficile periodo che ci stiamo lasciando alle spalle ha avuto un impatto maggiore, ma l’evoluzione di questa tecnologia offre nuove importanti opportunità

Vincenzo Petraglia
Partite Iva e post-pandemiail futuro è nella blockchain

L’ultimo trimestre del 2021 può essere un buon momento per provare a tirare qualche conclusione su quanto la pandemia abbia influenzato il mondo dei professionisti e delle microimprese e qual è stato il ruolo del digitale dallo scorso anno ad oggi. Le big della tecnologia hanno confermato la crescita dei propri ricavi nel 2020 chiudendo con risultati anche straordinari data la particolare situazione globale. Microsoft, Google e altri fornitori di tecnologie cloud hanno rilevato, infatti, che la crescita degli ultimi 12-18 mesi è stata due o tre volte superiore alle previsioni pre-pandemia. Un balzo favorito dal maggior ricorso nei momenti di lockdown ai servizi cloud, come ad esempio Teams, Zoom, Office 365, che hanno permesso di lavorare da remoto, seguire corsi e lezioni, ricorrere maggiormente all’e-commerce. Partite Iva e microimprese, che più di tutte hanno risentito della pandemia, sono fra le categorie su cui tutto ciò ha avuto un impatto maggiore. Vediamo perché e cosa dobbiamo attenderci per il loro futuro con Roberto Stefanini, imprenditore da più di 25 anni in ambito digital e ceo di myfoglio, che con la propria soluzione di gestionale in cloud serve oggi migliaia di partite Iva e microimprese.


Le big della tecnologia hanno registrato un notevole balzo in avanti dei propri ricavi e rilevato nuove importanti dinamiche in corso. Che cosa ci può dire al riguardo per l’Italia e in particolare per il mondo delle partite Iva e delle microimprese?

Confermo che le dinamiche rilevate dalle big sono state riscontrate anche sul segmento di mercato in cui offriamo la nostra soluzione gestionale in cloud, rivolta appunto a partite Iva individuali e microimprese, e ciò è confermato dalla continua e crescente adesione di nuovi utenti, anche nei momenti in cui il mercato sembrava essere fermo in altri ambiti. Ciò è dimostrato anche dall’utilizzo sempre più completo che questi utenti ne fanno. Se nel 2019 molte partite Iva si erano rivolte a noi semplicemente per risolvere la contingenza di dover gestire la fattura elettronica, oggi, a qualche mese di distanza, vediamo che questi utenti hanno iniziato a utilizzare anche le altre funzionalità della piattaforma, in modo più completo, comprendendo quindi i benefici che la digitalizzazione può offrire loro. Questo periodo di presa di confidenza con il cloud in ambito privato ha portato anche tanti altri soggetti non obbligati alla fattura elettronica a cercare comunque delle soluzioni digitali, soprattutto in cloud, che potessero migliorare la propria produttività. Superati i timori iniziali, sperimentando via via le varie funzionalità, con il tempo le persone hanno acquisito confidenza e fiducia nell’affidare i propri dati a società che stanno letteralmente tra le “nuvole” ed adottare soluzioni per meglio organizzare la propria quotidianità privata e lavorativa.

Cosa accadrà dopo la pandemia e il probabile ridimensionamento dello smart working?

Lo smart working probabilmente subirà un’ulteriore evoluzione, utilizzato in forma mista alla presenza fisica in ufficio; è importante non tornare indietro, anche perché è una tra le armi che abbiamo per uscire dall’attuale pandemia e prevenirne di nuove, oltre a contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e allo stress di milioni di persone per recarsi ogni giorno sul posto di lavoro, causa di altre malattie. Parlando invece dell’evoluzione delle tecnologie in ambito microimprese e partite Iva, vediamo una grande opportunità con l’arrivo della blockchain, un po’ l’uovo di Colombo di cui avevamo bisogno e di cui ancora oggi non riusciamo a percepire pienamente l’impatto e la portata delle soluzioni a cui l’evoluzione di questa tecnologia ci potrà portare.

Per esempio?

Ciò che possiamo immaginare sono gli interventi su tutti quei processi di tracciatura certa e sicura, che potranno ridurre o eliminare tutte quelle terze parti con costi e oneri di altro tipo che solitamente servono: fare contratti, scambi di proprietà, pagamenti, per i quali solitamente servono avvocati, notai, banche, in estrema sicurezza e semplicità direttamente tra persone e imprese, proprio come oggi è semplice mandare una email o pagare su un e-commerce. Il tutto in modo decentralizzato, senza la dipendenza o la manipolazione da parte delle big tecnologiche o di enti o governi centrali, come già sta accedendo per esempio nella finanza decentralizzata.


www.myfoglio.com

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