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“Vogliamo un mondo smoke-free”
E Philip Morris lancia la “svapa”

Sul mercato la Veev, la prima sigarette elettronica del colosso che riscalda un liquido. Il gruppo sta ottenendo un forte riscontro globale con la Iqos e ora estende la strategia anti-combustione. Volpetti (Cco globale): “Noi perseveriamo sulla nostra linea strategica globale: eliminare al più presto possibile le sigarette tradizionali dal mercato, inagurare un mondo smoke-free”

Redazione Web
“Vogliamo un mondo smoke-free”E Philip Morris lancia la “svapa”

“Noi perseveriamo sulla nostra linea strategica globale: eliminare al più presto possibile le sigarette tradizionali dal mercato, inagurare un mondo smoke-free”, dice Stefano Volpetti, Chief Consumer Officer di Philip Morris International, uno dei più grandi gruppi al mondo a produrre ancora, per ora, sigarette. “Come possiamo accelerare ulteriormente in questo processo? Dando ai fumatori che altrimenti continuerebbero a fumare delle alternative senza combustione, tecnologicamente avanzate e con solide basi scientifiche”.


Dunque il lancio della vostra sigaretta elettronica, la Veev, va letto in quest’ottica?
Sì: i prodotti smoke-free sono una valida alternativa al fumo tradizionale per tutti i fumatori che non smettono.
Confesso che fa specie sentire da un top-manager di Pmi che il suo obiettivo è eliminare il fumo classico…
Eppure siamo già molto avanti su questa strada. Per il 2025 l’obiettivo di Pmi a livello globale è quello di avere almeno oltre il 50% dei ricavi netti derivanti da prodotti smoke-free. Oggi siamo già a circa il 30% a livello mondo, contro il 23% di un anno fa, e nel 2019 eravamo sotto al 20% due anni fa. Insomma, stiamo facendo passi da gigante.


E come fate? Con investimenti enormi!
Dal 2008 abbiamo investito in ricerca e sviluppo e commercializzazioneb8 mld di dollari. Ne è altra prova che nel nostro centro di ricerca globale di Neuchatel abbiamo 400 scienziati di 40 nazionalità diverse ed esperti in circa 30 discipline scientifiche e ingegneristiche che lavorano su questo. Ma i nostri investimenti, sia chiaro, non sono l’unica condizione necessaria per costuire un mondo senza sigarette.


Cos’altro occorre?
Per risponderle è importante guardare a quei Paesi dove lo sviluppo dei prodotti smoke free è più avanzato. Prendiamo il Giappone, dove già oggi il 60% dei nostri ricavi netti derivano appunto in prodotti smoke-free. Ebbene, il successo nasce dalle informazioni corrette ai consumatori su questi prodotti e la loro utilità. E’ importantissimo diffondere informazioni corrette e chiare sui rischi e sui benefici di questa nuova categoria di prodotti rispetto alle sigarette: sono nuovi, farli conoscere è fondamentale. E poi l’innovazione, frutto della ricerca.


Cioè?
Veda, ci definiamo “consumer centric” perché esserlo ci permette di andare, su basi analitiche, a capire i gusti, le esigenze, le opinioni dei nostri consumatori. E porre le basi per dei continui miglioramenti dei prodotti, su cui sviluppiamo tutte le nostre novità, migliorandele progressivamente nel tempo, mantenendo un altissimo livello di qualità e costruendo su basi scientifiche solide. E poi c’è ancora un elemento importante da considerare.


Quale?
Che per arrivare presto e bene a uno sviluppo smoke-free è prezioso il contributo di tutti: industria, ong, istituzioni: tutti devono fare la loro parte. Nei Paesi dove questi prodotti hanno raggiunto una maggiore diffusione osserviamo un quadro regolatorio che ha favorito in maniera massiva la loro adozione… e grazie a questo che in questi Paesi oggi le vendite di sigarette stanno crollando.


E adesso veniamo all’ultima nata, la vostra sigaretta elettronica, la Veev. Come mai vi siete decisi a lanciare un prodotto in questo segmento?
Abbiamo valutato che per realizzare la nostra visione al 2025 non dovevamo più limitarci ad avere un solo prodotto smoke-free in portafoglio. Abbiamo riconosciuto l’opportunità ed anzi la necessità di sviluppare un portafoglio di più prodotti per dare al consumatore la massima varietà di scelta. Finora con la IQOS abbiamo avuto un grandissimo successo globale; ora stiamo aprendo un nuovo capitolo di crescita con Veev. A differenza di IQOS che scalda il tabacco, Veev è una sigaretta elettronica che scalda un liquido che contiene nicotina. Il nostro slogan in inglese è inequivocabile: “vaping made right” lo svapo fatto bene.


Bene in che senso?
Abbiamo messo a punto la tecnologia “veev mesh”, un sistema esclusivo che riscalda il liquido al’interno del device con un sistema diverso da quello tradizionale, basato su stoppino e bobina. Veev funziona con un sistema avanzatissimo che non surriscalda il liquido né dà la sensazione di bruciato che invece sentiamo con i sistemi classici. Lo sviluppo di questo prodotto ha richiesto anni di ricerca. Veev è un sistema chiuso che utilizza solo ricariche appositamente progettate e prodotte nell’UEead alti livelli di qualità. E ha anche elementi di personalizzazione che sono superiori a qualsiasi alternativa nel mercato. Si può personalizzare e collegare il device allo smartphone e personalizzare anche l’intensità del vapore, il feedback tattile, si può bloccare e sbloccare..


Quanti italiani usano Iqos?
In Italia, su oltre 10 milioni di consumatori di prodotti contenenti nicotina, ce ne sono 1,5 milioni che sono passati ad Iqos, la stragrande maggioranza dei quali ha completamente abbandonato le sigarette. In totale, nel mondo ci sono 14 milioni di consumatori già completamente convertiti. Adesso apriamo un nuovo capitolo.


Quali differenze ci sono tra le sigarette elettroniche e Iqos?
Iqos scalda appositi stick di tabacco a temperature inferiori ai 350 gradi; Veev scalda liquidi contenenti nicotina. Parliamo di esperienze di consumo diverse, ma il nostro obiettivo è sempre quello di renderle superiori per i fumatori che non smettono.


E i giovani?
Abbiamo adottato protocolli molto rigidi per quanto riguarda la commercializzazione e la comunicazione su questi prodotti – come ad esempio le Good Conversion Practices – per assicurare che siano rivolti esclusivamente a maggiorenni che siano utilizzatori di tabacco o prodotti con nicotina. Non vogliamo che i minorenni utilizzino i nostri prodotti ed entro la fine del 2023, avremo una tecnologia di verifica dell’età per tutti i nostri dispositivi.
 

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